GIOCHIAMO CON LA LUCE

Illuminazione e nuove tecnologie si incontrano nel sistema VARIO. Un progetto sviluppato da Gruppo Raina, un realtà industriale consolidata nel settore dell’illuminazione. La conoscete? è un’azienda 100% Made in Italy e tra i suoi progetti più importanti c’è l’impianto di illuminazione interno della Torre Hadid a Citylife, Milano.

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Arrondo – Linea “Lookup”

Perchè ho deciso di parlarvi di VARIO? Innanzitutto vi spiego di cosa si tratta, è una nuova tecnologia sulla quale sono stati sviluppati due sistemi differenti di controllo della luce: “Vario Lumen”, che permette di regolarne l’intensità e “Vario Kelvin” che regola la temperatura di colore (luce “calda” o luce “fredda”). La particolarità di questi sistemi è che non hanno bisogno di app o software per funzionare, sono tutti regolati da pulsanti e interruttori manuali. Questo rende la possibilità di personalizzazione della luce “un gioco”. Chiunque è in grado di scegliere la luce adatta per una particolare occasione o momento della giornata, con un semplice gesto. Pensate ad una luce calda in inverno, quando siamo davanti al camino con una bella tazza di cioccolata.. o un’illuminazione soffusa quando vogliamo rilassarci leggendo un libro prima di addormentarci..

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Silence – Linea “Lookup”

La prima cosa che mi sono chiesta quando ho partecipato alla conferenza stampa è stata “ma queste lampade saranno anche collegate ad un’app?” la risposta è NO. La particolarità di questi sistemi è proprio questa. Non hanno bisogno di app o software per funzionare…E sapete una cosa? Io la trovo un’idea geniale. Ecco perchè ho deciso di parlarvi di questo progetto! 😊

Mi spiego meglio..Vi siete mai chiesti come evolverà la tecnologia in futuro? Gli scenari futuri possibili più accreditati sono due: Il primo è un futuro basato su terminali e quindi screen, pixel ecc… è un mercato in continua crescita ma con alcuni grandi limiti. Innanzitutto non propone qualcosa di nuovo, si parla sempre di screen, ai quali vengono semplicemente aggiunte nuove caratteristiche (schermi giganti, schermi super sottili, schermi touch, schermi 3D, schermi curvi…). Secondo, molto più importante, è la sua interazione con l’uomo. Gli screen sono freddi e passivi, non riescono a creare “un’esperienza”, un legame o engagement con chi li utilizza.

Il secondo scenario possibile, invece, è un futuro governato da oggetti intelligenti, ovvero oggetti di uso quotidiano che diventano smart grazie alla tecnologia. Questi oggetti (ad esempio le lampade) permetteranno all’uomo di interfacciarsi direttamente con loro, senza screen, rendendo l’esperienza molto più immersiva. Io credo che questo secondo scenario sia il più probabile e anche il più interessante per progettisti e designer, per questo trovo il progetto VARIO assolutamente innovativo.

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Oggi però non vi voglio parlare solo di tecnologia. Il gruppo Raina, oltre a distinguersi nel campo della ricerca si distingue anche per essere all’avanguardia esteticamente. La tecnologia VARIO, infatti, può essere applicata all’intera linea di prodotti “Lookup”, che sono lampade di design progettate per interni domestici e uffici.

Curiosi di vederle? Le trovate sul loro sito. Queste in foto sono due tra le mie preferite che ho visto ieri in showroom, i modelli “Silence” e “Tink”. Le trovo perfette per una casa moderna e dalla forte personalità.

Se vi ho incuriosite e se volete conoscere anche voi la realtà del Gruppo Raina e vedere dal vivo i loro prodotti ho ottime notizie! Potrete visitare lo showroom “AbitareIn” (quello che avete intravisto nelle mie stories su Instagram) in occasione del FUORISALONE 2019, si trova in Viale Umbria 32 (da lunedì a venerdì 9.30 – 19.00).

(Foto in copertina di Moreno Maggi – Render di Gruppo Raina)

Table setting Natalizi

Natale  è l’occasione perfetta per trovarsi e trascorrere una giornata tutti insieme tra chiacchiere e pranzi che non vorremmo finissero mai.

Tutte noi, per ricevere parenti e amici, passeremo certamente più di qualche oretta tra fornelli e organizzazione della tavola e dato che (ahimè) non posso darvi nessun consiglio in fatto di cucina, preferisco darvi qualche suggerimento su COME APPARECCHIARE LA TAVOLA DI NATALE con idee semplici e materiali low cost.

In questo post ho raccolto alcune idee per table setting, e pacchetti natalizi last minute che spero possano aiutare chi, come me, si riduce sempre alla Vigilia di Natale a incartare gli ultimi regali.

La prima ispirazione è “Botanical vibes“, una tavola dai toni caldi realizzata con fettucce di nastro di cotone dalle colorazioni autunnali (tortora, beige, arancione..) , rametti di eucalipto secchi colorati che potete trovare dal fiorista e lici come segnaposti per abbellire la tavola.

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Ho realizzato anche i pacchetti di Natale sempre su questo tema, con i quali ho partecipato a #nataleinscatola. Per chi mi segue su Instagram non saranno una novità ma dato che vi sono piaciuti moltissimo ho deciso di riproporveli qui.

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La seconda ispirazione è “Solstizio d’inverno“, per ricreare un ambiente caldo e natalizio, utilizzando colori e materiali del bosco. Per la realizzazione di questa tavola ho utilizzato: rami di pino per il centrotavola, cialde di legno come sottopiatti, (fanno sempre la loro figura), ceri accesi nascosti tra il verde, piccole ghirlande di Pino portatovaglioli e poi c’è il segnaposto, un oggetto semplice come una pigna, decorata a mano, da lasciare in ricordo agli ospiti.

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Le ghirlande portatovaglioli sono un’idea facile, veloce e low-cost.. ho pensato dunque di proporvela come chiudipacco per i vostri regali. Servono solo dello spago e dei rametti di pino. Con le mani sovrapponete le due estremità del pino e fate un nodo con lo spago per tenerle unite..

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E infine, l’ultima ispirazione, “Semplicità nordica“, l’apparecchiatura più semplice da realizzare ma che allo stesso tempo vi permetterà di personalizzare la vostra tavola natalizia come nessun’altra. Una tovaglia in carta da pacco che potrete decorare con timbrini natalizi, calligrafia moderna, fiocchi di neve…

3Lo stesso ovviamente potete farlo con i pacchetti di Natale, così da creare l’atmosfera giusta per assaporare al meglio la vostra casa e per lasciare ai vostri amici qualcosa di bello da portare via con loro, un piacevole ricordo legato al Natale

 

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Bea

10 cose da vedere – Berlino

Ho preparato per voi un city tour di Berlino, con una lista di tutto ciò che non potete assolutamente perdervi. Durante il mio viaggio ho visto tantissime cose belle che voglio consigliarvi e quindi oggi vi racconterò tutti i posticini che ho scovato, da quelli più conosciuti a quelli più particolari e nascosti.

A proposito di… VISITARE: Se, come me, state organizzando il vostro viaggio durante la bella stagione vi consiglio di noleggiare le biciclette, sono pratiche e comode per raggiungere qualsiasi punto della città. Le piste ciclabili (neanche a dirlo) sono molto ben organizzate, quindi, per immedesimarsi e vivere veramente Berlino, vi suggerisco di montare in sella!

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Durante il nostro viaggio siamo stati accompagnati da una guida “unconventional”, un ragazzo italiano appassionato di storia dell’arte.. un po’ studioso e un po’ artista di strada. Lui ci ha permesso di vivere e vedere Berlino da un punto di vista veramente speciale, raccontandoci storie che ci hanno portati con la mente a 80 anni fa e mostrandoci installazioni artistiche e piccole chicche nascoste per la cittá (una molto bella che vi consiglio di vedere consiste in una serie di tombini “sonori”; passandoci sopra si attivano dei sensori di distanza, che faranno emettere ad ogni tombino una melodia diversa. Si trova vicino alla “topografia del terrore” e al Museo della DDR.. cercatela!). Se volete il contatto della mia guida sarò felicissima di passarvelo 😉

Prima di iniziare il nostro tour è bene sapere che Berlino è una città proiettata al futuro, con un triste passato alle spalle. Postdamer Platz rappresenta al meglio lo slancio verso l’innovazione e il cambiamento, mentre Alexander Platz riflette ancora il rigore del comunismo della Germania Est. Fate caso alla grande differenza tra le due piazze, è sorprendente!

Bene, detto questo ecco a voi la mia classifica con i 10 posti da non perdere:

1.Al primo posto c’è l’East Side Gallery, una parte del muro di Berlino che è stata mantenuta, ora ospita meravigliosi graffiti, è un vero e proprio museo a cielo aperto! WhatsApp Image 2017-09-19 at 17.55.05

2.Pensate sia impossibile trovare edifici Art Nouveau a Berlino? Rimarrete sorpresi dagli “Hackesche Höfe”; fabbriche Jugendstil con cortili comunicanti, un piccolo quartiere/villaggio costruito nel 1900 per ospitare famiglie e lavoratori, dimenticherete per un attimo di trovarvi a Berlino! Proprio in uno di questi cortili a Hackescher Markt potrete visitare una delle pochissime case ancora occupate, la riconoscerete subito per l’infinità di graffiti che la circondano.

3.Il posto perfetto per un pic-nic durante la bella stagione? Tempelhofer Park è il più grande parco della città, è stato costruito nell’aerea dell’ex aeroporto di Berlino-Tempelhofer ed è il punto di ritrovo dei giovani berlinesi durante i periodi caldi dell’anno.

4.Postdamer Platz con la Porta di Brandeburgo, la DZ Bank (entrate a vedere la sala congressi “balena” di Ghery), il modernissimo Sony center, il memoriale della Shoah e il Reichstag (ricordatevi di prenotare la visita alla cupola di Foster prima di partire, è sempre difficile trovare posto all’ultimo e perdersela sarebbe un vero peccato!)

 

5.Il Bikini Berlin; un grande centro polifunzionale dove troverete moltissimi negozi di giovani designer interessanti, si trova di fianco allo zoo e appena entrati avrete il recinto delle scimmie proprio davanti a voi… a proposito di scimmie.. il posto perfetto per un aperitivo al tramonto è la terrazza del Monkey Bar all’ultimo piano con vista su Berlino, imperdibile!

6.Alexander Platz è una tappa fondamentale per comprendere il rigore degli edifici della Berlino Est, se capitate da queste parti al mattino dovete assolutamente fare una colazione da Type Hype! Una vecchia tipografia dallo stile unico. Oltre a fare il cappuccino più buono di sempre vende anche piccoli arredi per la casa e stationery stupende.

7.Dedicate una giornata a visitare l’Isola dei Musei e quando sarete esausti fermatevi a pranzare nell’area green del Tiergarten, proprio di fronte al Duomo di Berlino.

8.Lasciate che l’architettura del museo ebraico di Libeskind vi emozioni e vi coinvolga nel racconto della Shoah.

9.Bebelplatz è la famosa piazza del “rogo dei libri” del 1933, i Nazisti bruciarono tutti i libri non in linea con la loro ideologia. Per ricordare questo avvenimento è stata creata un’installazione artistica unica.. vediamo se riuscirete a trovarla! (un indizio?! abbassate lo sguardo..)

10.E infine.. poteva mancare la lista di indirizzi per le design addicted? chiaramente no, ecco un piccolo elenco degli store da non perdere:

Sostrene Grene con i suoi arredamenti nordici adorabili e low-cost, ho comprato di tutto, ci sono moltissimi prodotti fantastici e non troppo ingombranti che possono essere facilmente trasportabili in valigia..e in bicicletta! (Schlosstrasse 10-15, 12163 Berlin) 

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Do you read me? Una piccola libreria molto ben fornita.. moda, design, architettura, lifestyle.. qualsiasi rivista vi venga in mente, qui ce l’hanno certamente. Si, anche quelle introvabili!  (Auguststraße 28, 10117 Berlin, Germania)

 

Type Hype, una vecchia tipografia diventata bistrot, caffetteria e negozio di piccoli arredi per la casa in stile nordico. Cappuccino favoloso, negozio strepitoso! (Rosa-Luxemburg-Straße 9-13, 10178 Berlin, Germania)

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Voo store, negozio di abbigliamento di design con caffetteria all’interno…vi piacerà! (Oranienstraße 24, 10999 Berlin, Germania)

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Allora, Siete pronti a scoprire questa bellissima città? Lasciatevi ispirare dalle bellissime illustrazioni di Ekaterina Koroleva e.. buon viaggio!

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Bea

 

Wedding planner..con i fiocchi

Affascinata dal mondo degli eventi, ho sempre voluto scoprire come si muovono e come lavorano i professionisti dietro le quinte.. Pensate ad esempio ai matrimoni; fiori, luci, colori, idee.. Tutto sembra essere così naturale, semplice, perfetto. In realtà no, è frutto di organizzatrici instancabili, come Elena ed Anna, due professioniste del wedding che hanno trasformato la loro passione in un’attività; “Benevent Planner“. Oggi ci sveleranno tutti i loro segreti e ci daranno qualche consiglio su come rendere davvero speciale il GRANDE GIORNO.  Buona lettura!

Buongiorno Elena ed Anna, il ruolo di wedding planner è un lavoro molto sfaccettato, ci raccontate di cosa vi occupate e cosa vi piace di più?

Certo, ci occupiamo di concretizzare i sogni delle coppie e dare forma ad ogni più piccolo loro desiderio, seguiamo i matrimoni dalla creazione delle partecipazioni ai dettagli della cerimonia. Sicuramente quello che ci piace di più è la parte di design e di progettazione dell’evento.. Poi ci sono gli sguardi, le parole e le mail di ringraziamento alla fine del matrimonio delle nostre coppie che ci fanno sempre emozionare

 

 

L’impronta personale che non manca mai nei matrimoni che organizzate?

La nostra impronta personale è senza dubio la coerenza! Per noi è indispensabile che i nostri matrimoni abbiano uno stile deciso, in modo da poter raccontare una “storia” durante l’evento. Per questo motivo dedichiamo molto tempo alla scelta di un tema ascoltando le storie, le esigenze e i sogni dei nostri sposi..poi creiamo un’ immagine coordinata ed un evento ricco di dettagli nello stesso stile 

Come riuscite a combinare il vostro stile con i gusti e le esigenze del cliente?

I clienti ci scelgono perché apprezzano i nostri lavori e amano farsi dare qualche consiglio o dritta. Si fidano molto di noi e questo ci rende molto orgogliose. Nonostante questo, però, ogni matrimonio è unico e “cucito su misura”, per questo siamo sempre all’ascolto dei nostri sposi. E’ proprio da questo continuo confronto e scambio di idee che nasce un’alchimia che rende tutto più facile

 

 

Lavorate in una città molto scenografica, perfetta cornice per un matrimonio, sono curiosa di sapere la location più particolare nella quale avete lavorato.

E’ vero, siamo molto fortunate ad avere come panorama il lago di Como. E’ una meta molto suggestiva e anche molto richiesta come destination wedding. Noi però non ci fermiamo qui, siamo delle organizzatrici di matrimoni dallo spirito libero e ci piace moltissimo viaggiare e lasciarci ispirare da luoghi e paesaggi nuovi. Infatti una delle location più belle e dove abbiamo amato lavorare sono state le Dolomiti, abbiamo organizzato un elopement proprio in questi giorni!

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Una wedding planner è prima di tutto una problem solver, l’imprevisto fa (quasi sempre) parte dell’evento, come ci si comporta quando il piano A non funziona?

Beh, non esiste piano A senza piano B. Siamo un creative team ma con i piedi ben piantati a terra! Da noi l’organizzazione è al primo posto 

Ci raccontate in anteprima quali saranno le novità e le tendenze per matrimoni della prossima stagione: l’autunno?

Per scoprire le anteprime della prossima stagione bisogna guardare oltreoceano, i blog più influenti del nostro settore si trovano in California. Ci piace vivere e vedere in prima persona tutte le novità riguardo i matrimoni, per questo ci teniamo aggiornate con continui viaggi. Possiamo dirvi che anche quest anno lo stile boho ispirerà moltissime coppie. A proposito, avete visto le foto del nostro ultimo lavoro?  ( le trovate QUI )

 

 

Volete condividere con noi un profilo Instagram / blog che amate?

Certo, vi consigliamo il raffinatissimo profilo Instagram di @JoyProctor, wedding planner americana dallo stile minimal ed elegante

 

 

Come vedete l’utilizzo dei social media nel vostro lavoro?

E’ molto importante per farsi conoscere e per arrivare alla coppie.. e poi è un bel modo per comunicare e per ricevere feedback al termine dell’evento. Impazziamo quando riceviamo un messaggio con scritto “ Abbiamo amato il vostro stile …”

 

 

Infine, non posso non chiedervi, quale è stato il matrimonio che avete amato e che vi ha emozionato di più?

Difficile dire il matrimonio preferito, tutti quelli che seguiamo ci appassionano, ci insegnano qualcosa e ci motivano a continuare la nostra avventura, ognuno per un motivo diverso. Ogni lavoro per noi è unico, è una sfida a cercare di fare sempre meglio e di arrivare al cuore e alla mente delle nostre coppie e dei loro cari.

Ringrazio Elena ed Anna per questa interessantissima e curiosa intervista. Se volete contattarle o dare un’occhiata ai loro meravigliosi lavori potete visitare il loro sito QUI.

..Con le immagini dei loro allestimenti io mi sono riempita gli occhi di bellezza! Le trovo davvero eccezionali, è un piacere seguire il loro profilo su Instagram @BeneventPlanner (consigliassimo!!) 😉

 

Fotografie di: Margerita Calati, Lillyredcreative e Irene Fucci

 

Bea

 

La tea room di Melissa

Oggi mi trovo a Sarzana in una sala da tè molto particolare. Sono in compagnia di Melissa, un pasticcera professionista, viaggiatrice, scrittrice e proprietaria di questa graziosa tea room dall’aria romantica e un po’ retrò, con uno stile raffinato e fuori dal tempo. Le pareti color verde, gli arredi vintage e le meravigliose torte esposte in alzate di vetro con campana (neanche a dirlo) mi hanno subito affascinata. Ero troppo curiosa di saperne di più, così tra una fetta di Red Velvet e una tazza di tè al bergamotto le ho fatto qualche domanda. Sono molto soddisfatta di questa intervista, mi piace scrivere di donne che sono riuscite a realizzare i loro sogni e rincorrere le proprie passioni, spero che la sua personalità e la sua storia possano esservi d’ispirazione!

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io e la mia Red Velvet

1.  Melissa, mi racconti come è nata la tua passione per i dolci?

Per caso. Un Viaggio in America e un negozio di decorazioni per dolci a 5 piani hanno catturato la mia attenzione. Non credevo si potessero vendere 5 piani di perline di zucchero colorate! Ne ho comprate un po’, per gioco, ed al mio ritorno a casa ho fatto le mie prime cupcakes. Da quel momento non ho smesso. Ho studiato molto e poi ho aperto il mio primo negozio.

2.  Le tue torte raccontano qualcosa di te e dei tuoi viaggi? da dove prendi ispirazione per le tue ricette?

Le mie torte raccontano di tutte le esperienze ed i ricordi che mi legano al cibo. Prendo ispirazione da qualunque cosa intorno a me. Quando vado al mercato, impazzisco! I colori della natura ed i suoi profumi mi lasciano sempre a bocca aperta!

3.  Il tuo negozio qui a Sarzana ha uno stile molto particolare, un po’ british e un po’ vintage, ce lo racconti?

Il mio negozio è decisamente il riassunto di tutto quello che amo. Guardandosi intorno si notano anche cose che non sono british per nulla e quasi stonano, ma questa sono io. Che fosse vintage è stato un caso, ma lo stile British invece è un tributo ai tantissimi anni che ho trascorso in Inghilterra.

 

4.  “Il senso di Melissa per le torte” è il tuo nuovo libro appena uscito, ci vuoi spiegare come è nata l’idea?

Naturalmente. Ho sentito l’esigenza di mettere su carta le mie ricette e di farle conoscere al pubblico. Per anni mi hanno chiesto di condividerle, dunque quale modo migliore? E poi ho raggiunto un punto della mia vita nel quale ho voluto tirare un po’ le somme di quello che ho vissuto, quello che ho visto fino ad ora e quello che mi ha formata.

5.  Infine, non posso non chiederti, qual è il tuo dolce preferito?

Lo dico sempre: la torta mimosa. E’ puramente un amore legato alla mia infanzia. 

Concedersi momenti belli con una fetta di torta e una tazza di tè è una vera gioia!

Grazie Melissa,

Bea

 

Ikea Festival: ecco perché l’ho trovato così interessante

Perché Ikea fa proprio quello che io amo e che, come progettista, cerco sempre di fare: cambia prospettiva e guarda tutto da un punto di vista differente. Ho trovato l’installazione per la Design Week proprio in linea con il loro motto: essere per tutti. Tutte le sei collezioni presentate hanno alla base un pensiero e la volontà di risolvere i problemi e le necessità delle famiglie moderne. Quest’anno l’installazione è stata dedicata all’ambiente più accogliente della casa, uno spazio pubblico ma allo stesso tempo personale: il soggiorno. E’ proprio qui che si condividono momenti con famiglia e amici, dove si festeggiano le occasioni speciali.. è importante quindi che sia uno spazio multifunzionale e personalizzabile.

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Le persone oggi cercano un “back to basic“, vogliono sentirsi tranquille di poter essere come sono a loro agio nella loro casa senza dover seguire per forza mode o modelli.

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L’artista londinese Faye Toogood ha realizzato all’interno di Ikea Festival “Enfant terrible” un’installazione/ mash-up di vari pezzi di arredi Ikea ispirati all’immaginazione e ai sogni d’infanzia. Gli styling di Pella Hedeby e Anna Lenskog Belfrage, creative e blogger svedesi, sono un mix di stile nordico e orientale ispirato ai giardini zen giapponesi. Le ambientazioni sono perfette e sono rese ancor più vivibili da performers: artisti che dipingono, cuciono, leggono, all’interno della loro “casa ideale“.

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Bea

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Io e le mie amiche bloggerzz @Inesprovana  e Guia @thisishomebnb sulla giga-poltrona dell’installazione “Enfant terrible” di Faye Toogood per Ikea

 

Tra creatività e design..

Oggi vi racconto di una giornata davvero speciale trascorsa in una location da favola nella quale mi sono dedicata ad una delle attività che preferisco fare in assoluto: workshop creativi, per sperimentare tecniche sempre nuove ed entusiasmanti…

A Sud di Milano, zona Porto di Mare, si trova una ex fabbrica del sapone, oggi trasformata in incantevole spazio per laboratori e uffici. Entrando ho scoperto un posto davvero originale, un’insieme di suggestioni e di particolari raffinati, di scelte uniche e non convenzionali..
Ogni dettaglio, sapientemente curato, contribuisce a creare uno spazio giovane, fresco e dinamico.

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La prima cosa che ho pensato appena entrata é stata: “wow, se avessi un ufficio così vorrei lavorare tutti i giorni, mattino-sera, weekend compresi”… beh non ci crederete ma questa possibilità esiste per davvero!
Questa location infatti é la sede di “Lascia la scia“, un gruppo di cinque giovani donne che si occupano di allestimenti e architetture [con]temporanee con tanta passione e professionalità. Oltre alle loro scrivanie c’è anche un’area dedicata al coworking. Sia che siate alla ricerca di uno spazio per gestire la vostra attività, sia che siate alla ricerca di progettisti che vi possono aiutare a realizzare il giusto contesto per ospitare un evento, con un concept personalizzato e moderno, vi consiglio di sbirciare il loro sito!

..Non poteva che essere la cornice ideale per ospitare un entusiasmante workshop di calligrafia su lavagna.

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Abbiamo imparato a scrivere con il gessetto, studiando le forme armoniche delle lettere usate in calligrafia moderna. Una scrittura elegante che fa riscoprire il fascino della “bella grafia”.
Giulia Bianco é stata la nostra guida, ci ha accompagnate alla scoperta di quest’arte antica e affascinante, con le sue nozioni e gli esercizi base.
Con lei abbiamo scelto una scritta da fissare su una lavagnetta con pennarello bianco. La mia non poteva che essere “flower market” (non vedo l’ora di usarla nel mio prossimo workshop floreale a Roma!!)

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..Insomma, è stata una bellissima iniziativa che ha trovato spazio in un luogo altrettanto bello! Un intreccio unico e particolare tra creatività e design..

Ringrazio Giulia, Laura e tutte le ragazze di Lascia una scia.. e consiglio a tutti di lasciarsi coinvolgere dalle loro passioni e progetti.

Bea

photo credit: Riccardo Lanfranchi

 

 

RESTYLING DELLA MIA CAMERA

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa ancora da completare..

La mia idea di arredo è legata ad un ambiente in cui sia possibile miscelare semplicità e quel tocco raw chic che non dovrebbe mai mancare e che fa di uno spazio qualsiasi il MIO spazio!
Come ho rinnovato la mia camera da letto? L’ho trasformata in un ambiente pieno di luce e di vita ricco di dettagli che adoro e che stimolano la mia creatività.
A proposito di personalizzazione, amo da sempre tutto ciò che è vecchio e trovo affascinante che ogni oggetto della mia casa abbia una storia tutta sua, perciò per il restilying della mia camera da letto ho preferito recuperare dei mobili e restaurarli piuttosto che comprarne di nuovi.
Non è una soddisfazione immensa fare o modificare qualcosa con le proprie mani?
Lo sgabello adibito a comodino, ad esempio, l’ho trovato da un’associazione che si occupa di svuotare le soffitte di vecchie case. Vendono mobili e complementi d’arredo il più delle volte da restaurare, il mio sgabello era marrone e bianco, rivestito da una pellicola in pvc effetto legno. Ho riverniciato la seduta in grigio e deciso di mantenere la struttura allo stato originale.
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La sfida più grande è stata riuscire a coniugare antichi pezzi “di famiglia”, ai quali proprio non potevo rinunciare, con la semplicità di una camera moderna e dinamica.
Alla fine è stata proprio l’armonia di questo insolito connubio che ha caratterizzato l’intero progetto.
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Bianco, crema e grigio fanno da padroni, con qualche tocco di colore qua e là, tanto legno e soprattutto tanta luce.
E’ impossibile rinunciare ai colori freddi in camera da letto, ampliano gli spazi, conciliano il sonno e rilassano la mente.
Il grigio poi è un colore splendido! cambia di intensità a seconda della luce nei diversi momenti del giorno, io l’ho usato per dipingere una sola parete e il suo contrasto con il bianco mi piace da impazzire.
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I dettagli che fanno la differenza: un vecchio serramento recuperato e trasformato in una splendida scultura luminosa da Elisa di “Garage 28” , decorato con una creazione unica e originale realizzata in fil di ferro da Mirtia “Come d’incanto handmade”.
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Foto realizzate per Martino Midali con abito “squaletto” nella mia bacheca a ragnatela.
… E poi c’è lei, l’oggetto più speciale di tutto l’arredo: la Remington, regalatami per il compleanno. E’ il mio gioiello anni ’30!
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Sono rimasta soddisfatta da questo restyling della mia camera anche se non nascondo che il vecchio arredo sulle tonalità dell’azzurro, con carta da parati a righe un po’ retrò e un po’ baby, alla quale ero affezionata, o forse abituata, un po’ mi manca. Con il tempo mi sono convinta però che per fare spazio agli oggetti che collezionavo e che creavo era necessaria una trasformazione. Avevo voglia di mettermi alla prova e creare un ambiente che mi identificasse al meglio.
Amo i dettagli e dedico molto tempo alla loro scelta, per questo ci sono ancora delle pareti e angoli da completare e modificare che fotograferò presto.
Un consiglio? Lasciatevi ispirare: Non è mai troppo tardi (né troppo presto) per scoprire l’imperfetta semplicità e la bellezza degli ambienti.
Bea

Per fare un fiore…

…ci vuole un seme.

Beh, non è così indispensabile. Se non abbiamo proprio un “pollice verde”, non riusciamo a mantenere i fiori freschi e ci deprimiamo quando li vediamo appassire, nessuna paura!

Queste non sono Rose, bensì suggestioni, tanti petali di carta che ne richiamano la forma. Con la loro infinita gamma di colori, hanno la straordinaria capacità di trasformare l’aspetto di ogni ambiente.

Sono decori semplici che diventano speciali se collocati in un vaso al centro della tavola. Non possono certamente sostituire la bellezza dei fiori reali, tuttavia per la loro creazione io mi ispiro alla natura, colgo un fiore, lo osservo e cerco di replicarlo il più fedelmente possibile utilizzando carta crespa.

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Le rose sono uno dei fiori più amati da sempre, io sono innamorata delle mie oversize, le trovo molto simpatiche e scenografiche!

Oltre ad essere divertente, realizzare fiori in carta è un’attività estremamente rilassante, se accompagnata da una buona base di musica swing di sottofondo, ancora meglio!

(colonna sonora consigliata:  https://www.youtube.com/watch?v=OwWT43Eb3IM un’ energica e allegra compilation di electro swing)

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Se questo articolo sulle creazioni in carta vi è piaciuto passate a dare un’occhiata al blog nelle prossime settimane.. sono in arrivo tante novità, nuove collaborazioni e qualche idea per il Natale! Proprio per questo Il semenzaio delle idee ha una nuova bellissima sezione: PAPER ART

Ho in programma di realizzare qualche tutorial che spiegherà passo per passo i procedimenti per creare fiori in carta crespa, con dime scaricabili gratuitamente, come quello che ho pubblicato per la rivista “Casa da sogno” (Agosto 2016) sulle Peonie.

Vi aspetto,

Bea

A PROPOSITO DI…CARTA: Per una buona riuscita del vostro lavoro vi consiglio di utilizzare una carta crespa di qualità! in modo da ottenere una bella Rosa “piena” e “PETALOSA”! Io la ordino online da “Cartotecnica Rossi”, un’azienda di Vicenza espertissima del settore.