Marrakech come non l’avete mai vista

Quello che mi resterà di Marrakech sono le serate calde sulle terrazze affacciate sulla Medina, i giardini fioriti, l’eleganza dei roseti, il blu intenso della lana tinta appesa ad asciugare in contrasto con il rosso delle case che si “infuocano” nelle ore del tramonto, il profumo del the alla menta e delle spezie, l’allegra confusione dei Souq e la semplicità raffinata degli arredi dei Riad…

Ho preparato una guida con tutti i nomi e gli indirizzi di quello che abbiamo visto a Marrakesh. Io sono innamorata di questa città e ce l’ho messa tutta per raccontarvi la sua bellezza, spero che questa guida vi sarà di ispirazione. E’ la seconda volta che la visito ma sicuramente ci sarà qualcosa che mi sono persa.. quindi, se avete suggerimenti per la mia  lista delle cose da vedere, sarò tutta orecchie!

A proposito di… RIAD: il Riad è la tipica casa marocchina su più piani con un cortile e una fontana nel centro. Se siete appassionati di interior, li adorerete. Il loro stile etnico, chic ma allo stesso tempo semplice e naturale vi farà impazzire. Vi consiglio di soggiornare in un Riad (sono come i nostri “bed&breakfast”), ce ne sono di stupendi e si trovano proprio nel centro della Medina, solitamente hanno terrazze da sogno e una piscina nel cortile interno dove potrete fare il tradizionale “hammam” (bagno turco con scrub). Dove vi consiglio di alloggiare? Al “Riad Jardin Secret”, ma non è l’unico incantevole..  ce ne sono davvero parecchi e per tutti i budget!

1° GIORNO: Se il mondo fosse un grande palcoscenico, Piazza Jemaa el Fna sarebbe il clou dello spettacolo: musica, colori, balli, incantatori di serpenti, spezie… è stata la nostra prima tappa ed è senz’altro la location che meglio rappresenta Marrakesh in tutta la sua vivacità e stravaganza. Da qui, se vi incamminate verso nord, vi perderete nei vicoli dei “souq”, i coloratissimi mercati di artigianato locale. Sono divisi per categoria… Ci sono i souq degli artigiani che lavorano rafia e foglie di banano, quelli dei tintori di lana (con le scenografiche matasse colorate appese ad asciugare), quelli delle profumatissime spezie, delle pelli, dei tappeti…. Qui troverete souvenir artigianali stupendi! I prezzi non sono esposti… trattare è d’obbligo!

A proposito di…. SOUQ: Scaricate una mappa di Marrakesh offline (io ho usato “maps. me”). Quando vi troverete in questi vicoli capirete il motivo di questo preziosissimo consiglio. Orientarsi è davvero impossibile! Secondo suggerimento, i venditori nei souq sono molto molto molto insistenti con i turisti. Se vi soffermerete a guardare qualcosa non vi lasceranno andare via senza aver trattato il prezzo (ricordate che solitamente il valore reale della merce che vendono equivale al 20% del prezzo iniziale che vi chiederanno) quindi, armatevi di pazienza! Vi svelo un segreto, vendono tutti le stesse cose quindi, prima di acquistare, confrontate i prezzi. Terzo consiglio, se non amate camminare tra la folla passate nei Souq al mattino o alla sera dopo il tramonto, i negozi rimangono aperti.

Nel pomeriggio abbiamo visitato due giardini stupendi che sono due tappe da non perdere: Il primo è “Le Jardin Secret”, una chicca nascosta tra le vie della Medina.

Il secondo è il famosissimo “Jardin Majorelle”, che si trova nella parte nuova della città. Nel 1960 Yves Saint Laurent, innamorato di questa villa con il suo meraviglioso giardino esotico, decise di acquistarla e restaurarla.  La bellezza del colore blu intenso della villa, in contrasto con il verde delle piante grasse, vi rimarrà nel cuore. Noi abbiamo dedicato moltissimo tempo a questa visita, ci siamo voluti perdere tra i sentieri d’acqua, la vasca delle carpe giganti, il museo di Yves Saint Laurent e la fontana con le rane..

2° GIORNO: Abbiamo visitato la parte storica di Marrakech, che si trova a sud della Medina. Probabilmente chi ha inventato il detto “non ci porteremo tutte le nostre ricchezze nella tomba” non aveva mai visto quelle dei Saaditi. Consiglio una visita all’incredibile “sala delle 12 colonne”, interamente realizzata in marmo bianco di Carrara con un soffitto in stucco a nido d’ape che vi lascerà senza parole. Palais El-Badi è invece una meravigliosa rovina a cielo aperto, vi potrete solo immaginare lo sfarzo di questo antico palazzo dove adesso, sulle torri più alte, nidificano le cicogne. Anche la Madrasa di Ben Joussef merita una visita ma attenzione, è chiusa per i prossimi due anni.

Nel pomeriggio abbiamo visitato Palais de la BahiaPalais Dar Si Said. Sono molto simili, entrambi affascinanti, sfarzosi e con dei cortili meravigliosi. 

Durante le ore del tramonto siamo entrati nei giardini della Mamounia, sono incredibili e soprattutto…sono aperti al pubblico, anche a chi non è ospite dell’hotel di super lusso. 

3°GIORNO: Escursione nel deserto con tappa a Ouarzazate e ad Air Ben Haddou. Ouarzazate si trova alle porte del deserto del Sahara ed è famosa per la sua Kasbah Taourirt (fortezza) perfettamente conservata. Perdetevi tra le sue viette rosse e fate anche una tappa agli Atlas studios, sono studi cinematografici in cui sono stati girati moltissimi film e serie famose. Passerete dalle piramidi ai templi giapponesi, dagli aerei per l’addestramento militare ad una barca di pirati… 

Un’esperienza che non volevamo assolutamente perderci era l’escursione nel deserto con i cammelli, camminare tra le dune al tramonto verso la Kasbah di Air Ben Haddou è qualcosa di magico.

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A proposito di… Ouarzazate: Dista 4 ore in macchina da Marrakech, la strada ha molte curve ed è dissestata a causa dei lavori in corso. Sconsiglio questa escursione a chi soffre l’auto. Per prenotare basterà contattare una delle moltissime agenzie che troverete in centro o chiedere direttamente al vostro hotel o Riad, c’è la possibilità di prendere un’auto privata o di andare in gruppo con il bus.

4°GIORNO: Relax nella natura. Una delle tante cose che amerete di Marrakesh è la contrapposizione tra luoghi vivaci e caotici e location estremamente rilassanti e silenziose. Abbiamo trascorso una giornata al Beldi Country Club, si trova a 15 minuti dal centro ed è raggiungibile con il taxi. E’ un agriturismo, hotel, ristorante, laboratorio di ceramiche, fiorista, negozio di design, serra, spazio per eventi.. insomma, il Beldi è moltissime cose insieme, tutte riuscite incredibilmente bene! 

Come avrete visto dalle storie sono impazzita per questo posto! Tanto che, a dire la verità, non è che mi sia rilassata un granchè perchè continuavo a girare per il giardino con la macchina fotografica. 😅 Ogni angolo era incantevole. Le serre che ospitavano gli eventi erano in trasformazione continua. Ogni mezz’ora passavo con gli occhi a cuoricino a vedere come le avevano modificate e gli allestitori, divertiti, mi lasciavano fare. (nella foto, il PRIMA e DOPO)

La parte dei giardini è altrettanto bella, c’è il roseto più grande e più curato che abbia mai visto (insieme a quello della Mamounia), gli ulivi, bouganville coloratissime che si specchiano nelle piscine all’aperto. Si, praticamente è il Paradiso! Con 35euro a testa si può trascorrere la giornata in questo posto da favola, vi daranno un romanticissimo gatzebo immerso nel verde e avrete diritto ad un pranzo squisito con tre portate.

A proposito di…SPOSTAMENTI: Noi ci siamo spostati esclusivamente a piedi. Abbiamo preso un taxi soltanto per andare al Beldi Country Club. Ricordatevi di chiedere il prezzo prima di salire. Indicativamente, per raggiungere il Beldi, chiedono 10-15 euro a tratta. Il trasporto dall’aereoporto lo avevamo concordato con il Riad prima di partire.

E così abbiamo terminato il nostro viaggio indimenticabile in questa città meravigliosa, ci siamo riempiti gli occhi di colori e di bellezza… è stato uno dei viaggi più belli di sempre! Però aspettate, non ho ancora finito! Primo, devo lasciarvi i nomi dei ristoranti e bistrot da prenotare subito al vostro arrivo (trovate QUI l’elenco delle location gourmet più buone e più belle della città).

Secondo, devo lasciarvi la lista degli shop da non perdere per nulla al mondo, a costo di comprarvi un’altra valigia (tanto costano poco):

MAX E JAN: Un vecchio Riad in rovina si è trasformato nel concept store più cool di tutta Marrakesh, negozi bellissimi e un bar con terrazza stupendo

Chabi Chic: Non bello, bellissimo. Compreresti di tutto! Ha molti punti vendita in giro per la Medina che troverete certamente anche se non li state cercando, (uno è sotto il ristorante Nomad e uno è al Beldi Country Club)

I SOUQ: in particolare quelli che lavorano la rafia

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33 MAJORELLE: è un elegante boutique che si trova proprio fuori dai giardini Majorelle

33 majorelle

I MERCATI: Li troverete quando farete le escursioni, sono sulla via che da Marrakesh vi porta al Deserto del Sahara. Vasi di terracotta berberi e i tipici tajin..

Fuori dalla città, a Nord, c’è un quartiere chiamato Sidi Ghanem, è il quartiere del design e dei negozi stupendi. Scomodo da raggiungere ma stupendo. Uno dei negozi da non perdere qui è LRNCE

A proposito di SICUREZZA: In molti mi avete chiesto se Marrakesh è una città “sicura”. Le condizioni di estrema povertà in cui vive la gente fanno si che gli abitanti vedano i turisti come delle miniere d’oro da cui attingere. Chi si offre per fornirvi indicazioni sulla strada o farvi da guida, lo farà in cambio di soldi, non siate ingenui. Prima di richiedere qualsiasi servizio chiedete il prezzo, purtroppo non c’è molta onestà. Detto questo, vi garantisco che le persone saranno cordiali e gentili con voi, io non mi sono mai sentita a disagio o in situazioni di difficoltà. Per quanto riguarda l’abbigliamento se ne vedono di tutti i colori, complice il caldo torrido, si passa dagli abiti corti delle turiste ai burqua neri integrali delle donne marocchine. Ognuno a Marrakesh è libero di fare ciò che vuole ma in rispetto di chi ci vive e della loro cultura io trovo sia saggio indossare delle belle gonne lunghe e ampie e di coprirsi sempre le spalle, anche solo con dei foulard leggeri.

Spero di avervi dato tanti spunti, consigli utili e avervi fatto innamorare di Marrakech. Per qualsiasi altra domanda, scrivetemi!

Se avete in programma un viaggio in questa città magica non potete perdervi l’articolo che ho scritto con l’elenco di tutti i bistrot più belli dove mangiare per le interior addicted. 😍

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Bea

 

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