Marrakech gourmet per interior addicted

Quando siete a Marrakech la scelta dei ristoranti dove concedervi una pausa è fondamentale. Sapete perché? Oltre a gustarvi la cucina tipica marocchina avrete l’occasione di visitare alcune delle più belle riad della città. Per questo, oltre a lasciarvi una GUIDA CON LE COSE Più BELLE DA VISITARE, vi voglio consigliare alcuni dei migliori ristoranti e bistrot dove abbiamo mangiato, buoni… e belli!

Sono certa che tutti voi, interior addicted che mi seguite, apprezzerete moltissimo!

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Nascosto dietro una pesante porta di legno e vecchie mura nella Medina di Marrakech, troverete un’oasi verde chiamata “Le Jardin”. Potrete sedervi nel cortile all’ombra dei banani in compagnia di tartarughe che camminano libere per la riad. Noi abbiamo mangiato un ottimo cous cous di verdure in terrazza, con i cappelli berberi che ci proteggevano dal sole.

Da “I Limoni” potrete cenare e concedervi un buon bicchiere di vino (che in Marocco non è così scontato) in una bellissima limonaia. La cucina è ottima, una delle migliori in assoluto che abbiamo provato nella Medina e la location è davvero suggestiva. Qui abbiamo assaggiato un mix di primi vegetariani e un cous cous di agnello con fichi caramellati e noci e che ho trovato davvero ottimo.

Consiglio una cena sulla terrazza del ristorante “Nomad“, è uno dei locali più amati della città, la sua terrazza offre uno dei panorami più belli durante le ore del tramonto… I paralume in rafia e i cappelli berberi completano l’atmosfera… Cosa mangiare? Abbiamo assaggiato delle ottime costolette di agnello e del pollo marinato… per finire una torta di carote… ILLEGALE! Da provare. 🥕

E ora, il mio preferito in assoluto. “La Famille“, è una chicca nascosta nelle vie della Medina. Non è solo un ottimo bistrot vegetariano ma ha anche un piccolo store di oggetti darredo in ottone davvero particolari. Abbiamo assaggiato delle creme alla melanzana e spinaci con noccioline deliziose. Pranzare in questo meraviglioso giardino è un’occasione per concedersi una pausa pranzo rilassante e salutare.

Ci siamo imbattuti ne “La salama” davvero per caso. Appena arrivati, volevamo provare il tipico tè verde alla menta e la pasticceria marocchina.. è così che abbiamo scoperto una delle location perfette per il Semenzaio, non potevamo capitare in un posto migliore! Guardate che soffitto 😍

Ultimo… ma non ultimo. Anzi, dovrei dire “ultimo… ma in realtà PRIMO”, è il Beldi Country Club, (vi ricordate le foto incredibili di questo posto? le potete rivedere qui). Al Beldi qualsiasi cosa è fantastica.. e il pranzo non è da meno. I tavoli si trovano nel giardino accanto alle piscine, all’ombra di una piccola tettoia nascosta dagli alberi. è un posto elegante ma molto informale, cibo ottimo. Da provare l’anatra con arancia e questo tortino ai lamponi illegale 😍

A proposito di… RISTORANTI: è necessario prenotare sempre, anche a pranzo. Fatevi aiutare dalla vostra riad o albergo perché spesso bisogna chiamare. I prezzi sono davvero bassi, circa 10-15 euro a testa. Il “Beldi Country Club” è il più caro che abbiamo provato.. spendendo circa 30 euro.

Con questo secondo articolo ho terminato i miei consigli per il vostro viaggio a Marrakech.. ora che siete informatissimi su tutto… dovete soltanto fare la valigia e partire! Aspetto di vedere le vostre foto ✈️

…e per qualsiasi domanda, scrivetemi!

Bea

Marrakech come non l’avete mai vista

Quello che mi resterà di Marrakech sono le serate calde sulle terrazze affacciate sulla Medina, i giardini fioriti, l’eleganza dei roseti, il blu intenso della lana tinta appesa ad asciugare in contrasto con il rosso delle case che si “infuocano” nelle ore del tramonto, il profumo del the alla menta e delle spezie, l’allegra confusione dei Souq e la semplicità raffinata degli arredi dei Riad…

Ho preparato una guida con tutti i nomi e gli indirizzi di quello che abbiamo visto a Marrakesh. Io sono innamorata di questa città e ce l’ho messa tutta per raccontarvi la sua bellezza, spero che questa guida vi sarà di ispirazione. E’ la seconda volta che la visito ma sicuramente ci sarà qualcosa che mi sono persa.. quindi, se avete suggerimenti per la mia  lista delle cose da vedere, sarò tutta orecchie!

A proposito di… RIAD: il Riad è la tipica casa marocchina su più piani con un cortile e una fontana nel centro. Se siete appassionati di interior, li adorerete. Il loro stile etnico, chic ma allo stesso tempo semplice e naturale vi farà impazzire. Vi consiglio di soggiornare in un Riad (sono come i nostri “bed&breakfast”), ce ne sono di stupendi e si trovano proprio nel centro della Medina, solitamente hanno terrazze da sogno e una piscina nel cortile interno dove potrete fare il tradizionale “hammam” (bagno turco con scrub). Dove vi consiglio di alloggiare? Al “Riad Jardin Secret”, ma non è l’unico incantevole..  ce ne sono davvero parecchi e per tutti i budget!

1° GIORNO: Se il mondo fosse un grande palcoscenico, Piazza Jemaa el Fna sarebbe il clou dello spettacolo: musica, colori, balli, incantatori di serpenti, spezie… è stata la nostra prima tappa ed è senz’altro la location che meglio rappresenta Marrakesh in tutta la sua vivacità e stravaganza. Da qui, se vi incamminate verso nord, vi perderete nei vicoli dei “souq”, i coloratissimi mercati di artigianato locale. Sono divisi per categoria… Ci sono i souq degli artigiani che lavorano rafia e foglie di banano, quelli dei tintori di lana (con le scenografiche matasse colorate appese ad asciugare), quelli delle profumatissime spezie, delle pelli, dei tappeti…. Qui troverete souvenir artigianali stupendi! I prezzi non sono esposti… trattare è d’obbligo!

A proposito di…. SOUQ: Scaricate una mappa di Marrakesh offline (io ho usato “maps. me”). Quando vi troverete in questi vicoli capirete il motivo di questo preziosissimo consiglio. Orientarsi è davvero impossibile! Secondo suggerimento, i venditori nei souq sono molto molto molto insistenti con i turisti. Se vi soffermerete a guardare qualcosa non vi lasceranno andare via senza aver trattato il prezzo (ricordate che solitamente il valore reale della merce che vendono equivale al 20% del prezzo iniziale che vi chiederanno) quindi, armatevi di pazienza! Vi svelo un segreto, vendono tutti le stesse cose quindi, prima di acquistare, confrontate i prezzi. Terzo consiglio, se non amate camminare tra la folla passate nei Souq al mattino o alla sera dopo il tramonto, i negozi rimangono aperti.

Nel pomeriggio abbiamo visitato due giardini stupendi che sono due tappe da non perdere: Il primo è “Le Jardin Secret”, una chicca nascosta tra le vie della Medina.

Il secondo è il famosissimo “Jardin Majorelle”, che si trova nella parte nuova della città. Nel 1960 Yves Saint Laurent, innamorato di questa villa con il suo meraviglioso giardino esotico, decise di acquistarla e restaurarla.  La bellezza del colore blu intenso della villa, in contrasto con il verde delle piante grasse, vi rimarrà nel cuore. Noi abbiamo dedicato moltissimo tempo a questa visita, ci siamo voluti perdere tra i sentieri d’acqua, la vasca delle carpe giganti, il museo di Yves Saint Laurent e la fontana con le rane..

2° GIORNO: Abbiamo visitato la parte storica di Marrakech, che si trova a sud della Medina. Probabilmente chi ha inventato il detto “non ci porteremo tutte le nostre ricchezze nella tomba” non aveva mai visto quelle dei Saaditi. Consiglio una visita all’incredibile “sala delle 12 colonne”, interamente realizzata in marmo bianco di Carrara con un soffitto in stucco a nido d’ape che vi lascerà senza parole. Palais El-Badi è invece una meravigliosa rovina a cielo aperto, vi potrete solo immaginare lo sfarzo di questo antico palazzo dove adesso, sulle torri più alte, nidificano le cicogne. Anche la Madrasa di Ben Joussef merita una visita ma attenzione, è chiusa per i prossimi due anni.

Nel pomeriggio abbiamo visitato Palais de la BahiaPalais Dar Si Said. Sono molto simili, entrambi affascinanti, sfarzosi e con dei cortili meravigliosi. 

Durante le ore del tramonto siamo entrati nei giardini della Mamounia, sono incredibili e soprattutto…sono aperti al pubblico, anche a chi non è ospite dell’hotel di super lusso. 

3°GIORNO: Escursione nel deserto con tappa a Ouarzazate e ad Air Ben Haddou. Ouarzazate si trova alle porte del deserto del Sahara ed è famosa per la sua Kasbah Taourirt (fortezza) perfettamente conservata. Perdetevi tra le sue viette rosse e fate anche una tappa agli Atlas studios, sono studi cinematografici in cui sono stati girati moltissimi film e serie famose. Passerete dalle piramidi ai templi giapponesi, dagli aerei per l’addestramento militare ad una barca di pirati… 

Un’esperienza che non volevamo assolutamente perderci era l’escursione nel deserto con i cammelli, camminare tra le dune al tramonto verso la Kasbah di Air Ben Haddou è qualcosa di magico.

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A proposito di… Ouarzazate: Dista 4 ore in macchina da Marrakech, la strada ha molte curve ed è dissestata a causa dei lavori in corso. Sconsiglio questa escursione a chi soffre l’auto. Per prenotare basterà contattare una delle moltissime agenzie che troverete in centro o chiedere direttamente al vostro hotel o Riad, c’è la possibilità di prendere un’auto privata o di andare in gruppo con il bus.

4°GIORNO: Relax nella natura. Una delle tante cose che amerete di Marrakesh è la contrapposizione tra luoghi vivaci e caotici e location estremamente rilassanti e silenziose. Abbiamo trascorso una giornata al Beldi Country Club, si trova a 15 minuti dal centro ed è raggiungibile con il taxi. E’ un agriturismo, hotel, ristorante, laboratorio di ceramiche, fiorista, negozio di design, serra, spazio per eventi.. insomma, il Beldi è moltissime cose insieme, tutte riuscite incredibilmente bene! 

Come avrete visto dalle storie sono impazzita per questo posto! Tanto che, a dire la verità, non è che mi sia rilassata un granchè perchè continuavo a girare per il giardino con la macchina fotografica. 😅 Ogni angolo era incantevole. Le serre che ospitavano gli eventi erano in trasformazione continua. Ogni mezz’ora passavo con gli occhi a cuoricino a vedere come le avevano modificate e gli allestitori, divertiti, mi lasciavano fare. (nella foto, il PRIMA e DOPO)

La parte dei giardini è altrettanto bella, c’è il roseto più grande e più curato che abbia mai visto (insieme a quello della Mamounia), gli ulivi, bouganville coloratissime che si specchiano nelle piscine all’aperto. Si, praticamente è il Paradiso! Con 35euro a testa si può trascorrere la giornata in questo posto da favola, vi daranno un romanticissimo gatzebo immerso nel verde e avrete diritto ad un pranzo squisito con tre portate.

A proposito di…SPOSTAMENTI: Noi ci siamo spostati esclusivamente a piedi. Abbiamo preso un taxi soltanto per andare al Beldi Country Club. Ricordatevi di chiedere il prezzo prima di salire. Indicativamente, per raggiungere il Beldi, chiedono 10-15 euro a tratta. Il trasporto dall’aereoporto lo avevamo concordato con il Riad prima di partire.

E così abbiamo terminato il nostro viaggio indimenticabile in questa città meravigliosa, ci siamo riempiti gli occhi di colori e di bellezza… è stato uno dei viaggi più belli di sempre! Però aspettate, non ho ancora finito! Primo, devo lasciarvi i nomi dei ristoranti e bistrot da prenotare subito al vostro arrivo (trovate QUI l’elenco delle location gourmet più buone e più belle della città).

Secondo, devo lasciarvi la lista degli shop da non perdere per nulla al mondo, a costo di comprarvi un’altra valigia (tanto costano poco):

MAX E JAN: Un vecchio Riad in rovina si è trasformato nel concept store più cool di tutta Marrakesh, negozi bellissimi e un bar con terrazza stupendo

Chabi Chic: Non bello, bellissimo. Compreresti di tutto! Ha molti punti vendita in giro per la Medina che troverete certamente anche se non li state cercando, (uno è sotto il ristorante Nomad e uno è al Beldi Country Club)

I SOUQ: in particolare quelli che lavorano la rafia

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33 MAJORELLE: è un elegante boutique che si trova proprio fuori dai giardini Majorelle

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I MERCATI: Li troverete quando farete le escursioni, sono sulla via che da Marrakesh vi porta al Deserto del Sahara. Vasi di terracotta berberi e i tipici tajin..

Fuori dalla città, a Nord, c’è un quartiere chiamato Sidi Ghanem, è il quartiere del design e dei negozi stupendi. Scomodo da raggiungere ma stupendo. Uno dei negozi da non perdere qui è LRNCE

A proposito di SICUREZZA: In molti mi avete chiesto se Marrakesh è una città “sicura”. Le condizioni di estrema povertà in cui vive la gente fanno si che gli abitanti vedano i turisti come delle miniere d’oro da cui attingere. Chi si offre per fornirvi indicazioni sulla strada o farvi da guida, lo farà in cambio di soldi, non siate ingenui. Prima di richiedere qualsiasi servizio chiedete il prezzo, purtroppo non c’è molta onestà. Detto questo, vi garantisco che le persone saranno cordiali e gentili con voi, io non mi sono mai sentita a disagio o in situazioni di difficoltà. Per quanto riguarda l’abbigliamento se ne vedono di tutti i colori, complice il caldo torrido, si passa dagli abiti corti delle turiste ai burqua neri integrali delle donne marocchine. Ognuno a Marrakesh è libero di fare ciò che vuole ma in rispetto di chi ci vive e della loro cultura io trovo sia saggio indossare delle belle gonne lunghe e ampie e di coprirsi sempre le spalle, anche solo con dei foulard leggeri.

Spero di avervi dato tanti spunti, consigli utili e avervi fatto innamorare di Marrakech. Per qualsiasi altra domanda, scrivetemi!

Se avete in programma un viaggio in questa città magica non potete perdervi l’articolo che ho scritto con l’elenco di tutti i bistrot più belli dove mangiare per le interior addicted. 😍

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Bea

 

“I fiori nella rete”- composizioni green per interni

Settimana scorsa vi ho mostrato nelle storie la mia nuova pianta con la sua forma originalissima a “corna d’alce”: il Platycerium, vi ricordate?

Vi voglio assolutamente raccontare del posto magico dal quale arriva, è una chicca che si trova in un luogo delizioso a Milano…

Nel “vicolo dei lavandai”, proprio dove c’è il vecchio lavatoio, c’è un concept store davvero originale. Si tratta di “I fiori nella rete”, qui non si trovano solo fiori e piante delle varietà più insolite ma anche  creazioni artigianali, oggetti provenienti dal passato e legati alla tradizione ma anche tanto design nordico e stationery da favola…

è un piccolo spazio ma qui si respira tanta creatività e passione! Silvia e Arianna, le proprietarie, sono sempre alla ricerca di idee e soluzioni nuove per arredare le nostre case. Dai prodotti al packaging, qui è tutto un incanto.. se avete in programma qualche regalo, questo è il posto giusto dove trovare qualche idea personalizzabile e originale!

Vi voglio spoilerare qualche prodotto che troverete e che vi farà impazzire.. I meravigliosi Kokedama (i “vasetti sferici” altamente instagrammabili in muschio che ricoprono le radici delle piante secondo un’antica tecnica giapponese), il Marimo (la simpatica alga-palla tanto amata dal mondo del web), le Pilee (in vasetti a forma di piccoli busti di donna che sono incantevoli), i terrari (piccoli giardini in miniatura che possono essere configurati in mille modi diversi)… e poi trovate anche il PALTONE!!! 

..Si, avete letto bene! Sapete di cosa si tratta? Era il nome del sapone “low cost” utilizzato anticamente dalle lavandaie proprio in questa piccola via di Milano. è una miscela di cenere bianca e olio, totalmente naturale e profumatissima, che può essere utilizzata anche come sapone per il corpo… Ovviamente racchiuso in un packaging stupendo e dal gusto retrò.

Ma torniamo al mio Platycerium, è stato amore a prima vista (e tra l’altro è arrivato qualche giorno prima della mia laurea 😊.. un bellissimo regalo!).

Voi ne avete già sentito parlare? La forma delle sue fronde ricorda proprio quella delle “corna d’alce”, per questo molti di voi lo conosceranno con questo nome. Silvia e Arianna hanno avuto una bellissima idea; avvolgere le radici nella juta e “incorniciare” questa pianta meravigliosa con delle tavolette in legno da appendere in casa.

Cosa ne dite? vi piace? Io la trovo fantastica!! è consigliata anche per i peggio pollici neri 😊 non richiede molto tempo o cure specifiche, soltanto qualche nebulizzata una volta la settimana sulle foglie e qualche immersione nell’acqua per tenere la juta sempre ben umida.

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Insomma, se amate il verde, l’artigianato, la tradizione con i suoi oggetti vintage ma anche il design nordico, vi consiglio una visita in questo concept store stupendo, sono certa che lo amerete tanto quanto l’ho amato io dal primo momento in cui l’ho seguito su instagram! Se invece vi siete innamorati anche voi del Platycerium.. ora sapete dove trovarlo!! 😍

I FIORI NELLA RETE – Vicolo dei lavandai 6, Milano – tel. 02 8707126

Sukhi e il design sostenibile

Vi è mai capitato di apprezzare un’azienda sia per le bellezza dei suoi prodotti sia per la sua mission? beh io da quando ho scoperto il brand Sukhi l’ho adorato per entrambi i motivi. Sia per i prodotti che vendono, sottobicchieri, tappeti… sono davvero meravigliosi e di qualità.. sia per l’impegno sociale che hanno verso i loro artigiani.

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Io ho due sottobicchieri grigi che sono i miei compagni preferiti durante la pausa caffè pomeridiana con le amiche. Sapete che amo curare il table setting in ogni dettaglio e trovo che questi prodotti di Sukhi siano la fine del mondo utilizzati come tovagliette su cui appoggiare tazze e cucchiai.

Si tratta di sottobicchieri fatti a mano da artigiane del Nepal. Le palline in feltro di lana offrono una varietà di forme e di colori vastissima. Potete divertirvi a creare il vostro personalissimo tappeto scegliendo palline di diversi colori al seguente link:  www.sukhi.it/collezioni/tappeti-di-palline.html .  Io ho optato per un bel grigio intenso, amo il contrasto con il bianco della porcellana.

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Prima di acquistare da Sukhi, però, dovete sapere una cosa. Ci saranno delle artigiane che prenderanno il vostro ordine e lo realizzeranno proprio per voi. I miei sottobicchieri, ad esempio, sono arrivati con la firma di chi li ha realizzati. E’ una garanzia che accompagna il prodotto handmade e sapete una cosa? non c’è da stupirsi di tanta trasparenza, perchè il marchio Sukhi, come vi dicevo,  ha un vero e proprio impatto sociale. L’azienda fa in modo che i suoi artigiani in Nepal, India, Turchia e Marocco vengano trattati equamente e che le loro condizioni di lavoro siano dignitose, garantendo al tempo stesso l’alta qualità dei prodotti finali.

Lavorando direttamente con gli artigiani, Sukhi, vi permetterà di personalizzare i vostri prodotti al 100%, dai colori al design… Una favola per le arredatrici seriali! 😏

La proposta del Semenzaio: siete alla ricerca del tappeto dei vostri sogni? Ho quello che fa per voi, cercate nella sezione “BeniOurain” di Sukhi, troverete tantissimi tappeti da fine del mondo, di qualità, morbidi e neutri, che si adattano sia ad un arredamento raw ed etnico sia a case moderne e nordiche… (“Naima” è in assoluto il mio preferito!).

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In lingua Nepali “Sukhi” significa “felice”. E credo che in questa parola possa racchiudersi la storia di questa azienda e dei suoi artigiani straordinari.

Vi lascio il link ad un bellissimo video che vi spiegherà meglio come vengono realizzati i tappeti in palline di lana.

 

 

LA MAGIA INVERNALE DELLA LAPPONIA

Voglio raccontarvi il nostro viaggio in Lapponia e parlarvi delle avventure tra freddo polare, boschi innevati e safari  indimenticabili tra la neve…

Spero tanto che le immagini che abbiamo scattato vi trasmettano la bellezza dell’esperienza che abbiamo vissuto.

Vorrei iniziare dicendo che la Lapponia Finlandese è una regione enorme. Più ci si spinge verso nord, più si comprende il suo significato nascosto. Tutti sanno che l’unico e inimitabile Babbo Natale è finlandese e vive in Lapponia. Visto che nessuno sa dove sia esattamente la sua residenza privata, il luogo migliore dove incontrarlo è nel suo ufficio di Rovaniemi, dove riceve i visitatori durante tutto l’anno.. e Rovaniemi è stata proprio la destinazione del nostro viaggio! Una piccola curiosità riguardo questa nuova cittadina, avete letto bene, “nuova” , perchè Rovaniemi è stata completamente distrutta dall’esercito Tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale e successivamente ricostruita dal celebre architetto Finlandese Alvar Aalto che ha progettato il piano urbanistico di questa città dandogli una forma veramente caratteristica; quella del muso di una renna.

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Aalto e il piano urbanistico di Rovaniemi

Le attività all’aria aperta sono certamente l’idea migliore per godersi appieno questa regione durante l’inverno. Fa freddo, molto freddo ma.. non così freddo! Ho dovuto rinunciare alla sauna finlandese (in costume, nell’acqua del fiume, all’aperto) perchè andava ben oltre i miei limiti di sopportazione ma in linea generale non ho sofferto molto le temperature lapponi. Gli ampi spazi aperti coperti di neve ci hanno lasciati a bocca aperta.. le ore di luce durante il periodo invernale sono davvero poche (5 ore al giorno circa), ma la neve splende sempre come uno specchio e riflette il suo riverbero in ogni direzione.

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Trainati da husky o dalle renne di Babbo Natale? In ogni caso, a bordo delle vostre slitte, rimarrete entusiasti della natura imbiancata che vi circonderà.

 

 

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Villaggio di Santa Claus

Durante i mesi di Dicembre e Gennaio, l’inverno si mostra in tutta la sua bellezza. La neve avvolge tutto, ogni cosa sembra essere immersa in una magica quiete.

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Poteva mancare la lista dei negozi di design nordici dopo questo viaggio nella capitale lappone? assolutamente no! eccoli qui:

Marimekko_ Per la prima volta ho avuto l’occasione di visitare uno store Marimekko, indovinate dove? proprio all’interno del villaggio di Babbo Natale. Già da lontano si distingue per la sua vivacità cromatica, i suoi pattern sono una favola e ovviamente non potevo non acquistare qualcosa con l’iconica texture a fiori, (avete visto i miei nuovi tovaglioli nelle stories?)

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IIttala_ Un altro brand finlandese di grandissimo successo. Oltre ai celebri vasi di Aalto, ormai diventati icone del design, questo brand sta presentando una nuova e bellissima collezione, quella di Issey Miyake x Ittala, con stoviglie colori pastello e geometrie inconsuete, mi è piaciuta moltissimo.. anche questo store è visitabile all’interno del villaggio di Santa Claus.

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Pentik_  Ecco il terzo brand finlandese, nato come fabbrica di ceramiche, ora con le sue linee minima ed eleganti si occupa di tutto l’home decor, dai tessuti ai piccoli complementi d’arredo. Io mi sono innamorata della nuova serie di pattern coloratissimi con fantasie tutt’altro che minimal.. spazio ai colori e dettagli botanici. Guardate che meraviglia questa tovaglia sui colori del rosa, blu, verde e oro.. perfetta per illuminare la sala da pranzo. Il negozio si trova proprio sulla via principale del centro di Rovaniemi.

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Per finire gli ultimi due shop meno internazionali ma più caratteristici che ho trovato adorabili:

Tuhat-tori_ Un “negozio” un po’ fuori dagli schemi che mi sento di consigliarvi è questo, si trova proprio in centro a Rovaniemi (Harrikatu, 3) ed è, per definizione, uno svuota-soffitte. Troverete una marea di oggetti  diversi e affascinanti della tradizione finlandese a prezzi bassissimi. Prendetevi un’oretta per rovistare in ogni angolo di questo magazzino, trovo che sia un’esperienza affascinante ed è un bellissimo ricordo portare a casa qualcosa di tipico trovato qui. Neanche a dirlo, è una meta imperdibile per le amanti del vintage! (Qualche foto degli oggetti che ho trovato io; una borsetta di Marimekko, un paio di pattini da ghiaccio da regalare alla mamma che neanche  farlo apposta erano marchiati “Mary”. Adoro queste coincidenze! E per finire una tovaglia + runner di questa stoffa bianca e mattone che mi è piaciuta subito… vedrete presto qualche table setting)

 

 

Arctic Design Shop_ Proprio di fianco a Thuat-tori lo svuota-soffitte, si trova questo negozio di piccoli oggetti per la casa e accessori in perfetto stile nordico.

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Spero di avervi fatto innamorare di questi bellissimi posti così diversi dai nostri soliti paesaggi.. Se avete in programma di visitare la Lapponia scrivetemi! Sarò felice di darvi tutte le info e i consigli necessari per prepararsi al meglio a questo viaggio 😉

Bea

Negozi (semplicemente) belli – REG

Tornare a Sarzana è sempre bello. Una colazione con cappuccio e brioche al riso, le camminate la mattina presto, il giro dei negozi, una cena fuori..mi sento subito in vacanza! Il centro città qui è in continuo cambiamento, ci sono negozi storici con le loro piccole e affascinanti botteghe che hanno alle spalle anni e anni di esperienza .. e shop più moderni e freschi con sempre tante belle novità e idee da proporre..
Io ho i miei preferiti che torno spesso a visitare appena ne ho l’occasione. Tra questi ci sono la tea room di Melissa (se vi siete persi l’articolo lo potete leggere QUI ) e REG, un concept store di abbigliamento che vi farò conoscere proprio in questo post.
Amo entrarci per il piacere di vedere cosa ha di nuovo perché è sempre ricco di novità e tante belle cose, semplici ma allo stesso tempo originali, come piacciono a me! Cosa rende questo store così speciale? il mix di vintage e moderno, guardate le foto, io lo trovo incantevole.
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La pavimentazione originale, gli arredi vintage, il vinaccia utilizzato per le pareti (wow), i particolari scelti con cura, la selezione di fiori freschi recisi e le composizioni floreali lo rendono uno negozio semplicemente fantastico.
Il merito di questo concept store è di Martina, la proprietaria, una ragazza frizzante ed energica che mette molta passione in tutto quello che fa. Gli abiti che sceglie raccontano un po’ di lei, del suo stile molto originale, elegante ma con un tocco gipsy. Io la trovo fantastica! Potete seguire tutti i nuovi arrivi di REG seguendo Martina su instagram come @martinamicheli_
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L’ultima volta che sono stata a trovarla mi ha raccontato di una bellissima collaborazione nata tra lei e una sua cara amica, Irene, grande appassionata di decorazioni floreali. Sono suoi gli angolini green allestiti all’interno di REG, è davvero molto brava. La trovate come @irenemarleneratti su Instagram e se volete dare un’occhiata alla sua attività cercatela come “SoloBelleCose”.
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.. E guardate cosa si è inventata Martina per il camerino, di solito considerato come uno spazio piccolino e angusto, quasi da nascondere. Ha progettato due tende panna a tutta altezza molto ma moolto scenografiche che catturano decisamente l’attenzione, la trovo un’idea geniale molto ben riuscita!

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E i negozi bellissimi di Sarzana non finiranno qui, avrò tutto il mese di Agosto per scoprirne di nuovi.. stay tuned 😉

Bea