Marrakech come non l’avete mai vista

Quello che mi resterà di Marrakech sono le serate calde sulle terrazze affacciate sulla Medina, i giardini fioriti, l’eleganza dei roseti, il blu intenso della lana tinta appesa ad asciugare in contrasto con il rosso delle case che si “infuocano” nelle ore del tramonto, il profumo del the alla menta e delle spezie, l’allegra confusione dei Souq e la semplicità raffinata degli arredi dei Riad…

Ho preparato una guida con tutti i nomi e gli indirizzi di quello che abbiamo visto a Marrakesh. Io sono innamorata di questa città e ce l’ho messa tutta per raccontarvi la sua bellezza, spero che questa guida vi sarà di ispirazione. E’ la seconda volta che la visito ma sicuramente ci sarà qualcosa che mi sono persa.. quindi, se avete suggerimenti per la mia  lista delle cose da vedere, sarò tutta orecchie!

A proposito di… RIAD: il Riad è la tipica casa marocchina su più piani con un cortile e una fontana nel centro. Se siete appassionati di interior, li adorerete. Il loro stile etnico, chic ma allo stesso tempo semplice e naturale vi farà impazzire. Vi consiglio di soggiornare in un Riad (sono come i nostri “bed&breakfast”), ce ne sono di stupendi e si trovano proprio nel centro della Medina, solitamente hanno terrazze da sogno e una piscina nel cortile interno dove potrete fare il tradizionale “hammam” (bagno turco con scrub). Dove vi consiglio di alloggiare? Al “Riad Jardin Secret”, ma non è l’unico incantevole..  ce ne sono davvero parecchi e per tutti i budget!

1° GIORNO: Se il mondo fosse un grande palcoscenico, Piazza Jemaa el Fna sarebbe il clou dello spettacolo: musica, colori, balli, incantatori di serpenti, spezie… è stata la nostra prima tappa ed è senz’altro la location che meglio rappresenta Marrakesh in tutta la sua vivacità e stravaganza. Da qui, se vi incamminate verso nord, vi perderete nei vicoli dei “souq”, i coloratissimi mercati di artigianato locale. Sono divisi per categoria… Ci sono i souq degli artigiani che lavorano rafia e foglie di banano, quelli dei tintori di lana (con le scenografiche matasse colorate appese ad asciugare), quelli delle profumatissime spezie, delle pelli, dei tappeti…. Qui troverete souvenir artigianali stupendi! I prezzi non sono esposti… trattare è d’obbligo!

A proposito di…. SOUQ: Scaricate una mappa di Marrakesh offline (io ho usato “maps. me”). Quando vi troverete in questi vicoli capirete il motivo di questo preziosissimo consiglio. Orientarsi è davvero impossibile! Secondo suggerimento, i venditori nei souq sono molto molto molto insistenti con i turisti. Se vi soffermerete a guardare qualcosa non vi lasceranno andare via senza aver trattato il prezzo (ricordate che solitamente il valore reale della merce che vendono equivale al 20% del prezzo iniziale che vi chiederanno) quindi, armatevi di pazienza! Vi svelo un segreto, vendono tutti le stesse cose quindi, prima di acquistare, confrontate i prezzi. Terzo consiglio, se non amate camminare tra la folla passate nei Souq al mattino o alla sera dopo il tramonto, i negozi rimangono aperti.

Nel pomeriggio abbiamo visitato due giardini stupendi che sono due tappe da non perdere: Il primo è “Le Jardin Secret”, una chicca nascosta tra le vie della Medina.

Il secondo è il famosissimo “Jardin Majorelle”, che si trova nella parte nuova della città. Nel 1960 Yves Saint Laurent, innamorato di questa villa con il suo meraviglioso giardino esotico, decise di acquistarla e restaurarla.  La bellezza del colore blu intenso della villa, in contrasto con il verde delle piante grasse, vi rimarrà nel cuore. Noi abbiamo dedicato moltissimo tempo a questa visita, ci siamo voluti perdere tra i sentieri d’acqua, la vasca delle carpe giganti, il museo di Yves Saint Laurent e la fontana con le rane..

2° GIORNO: Abbiamo visitato la parte storica di Marrakech, che si trova a sud della Medina. Probabilmente chi ha inventato il detto “non ci porteremo tutte le nostre ricchezze nella tomba” non aveva mai visto quelle dei Saaditi. Consiglio una visita all’incredibile “sala delle 12 colonne”, interamente realizzata in marmo bianco di Carrara con un soffitto in stucco a nido d’ape che vi lascerà senza parole. Palais El-Badi è invece una meravigliosa rovina a cielo aperto, vi potrete solo immaginare lo sfarzo di questo antico palazzo dove adesso, sulle torri più alte, nidificano le cicogne. Anche la Madrasa di Ben Joussef merita una visita ma attenzione, è chiusa per i prossimi due anni.

Nel pomeriggio abbiamo visitato Palais de la BahiaPalais Dar Si Said. Sono molto simili, entrambi affascinanti, sfarzosi e con dei cortili meravigliosi. 

Durante le ore del tramonto siamo entrati nei giardini della Mamounia, sono incredibili e soprattutto…sono aperti al pubblico, anche a chi non è ospite dell’hotel di super lusso. 

3°GIORNO: Escursione nel deserto con tappa a Ouarzazate e ad Air Ben Haddou. Ouarzazate si trova alle porte del deserto del Sahara ed è famosa per la sua Kasbah Taourirt (fortezza) perfettamente conservata. Perdetevi tra le sue viette rosse e fate anche una tappa agli Atlas studios, sono studi cinematografici in cui sono stati girati moltissimi film e serie famose. Passerete dalle piramidi ai templi giapponesi, dagli aerei per l’addestramento militare ad una barca di pirati… 

Un’esperienza che non volevamo assolutamente perderci era l’escursione nel deserto con i cammelli, camminare tra le dune al tramonto verso la Kasbah di Air Ben Haddou è qualcosa di magico.

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A proposito di… Ouarzazate: Dista 4 ore in macchina da Marrakech, la strada ha molte curve ed è dissestata a causa dei lavori in corso. Sconsiglio questa escursione a chi soffre l’auto. Per prenotare basterà contattare una delle moltissime agenzie che troverete in centro o chiedere direttamente al vostro hotel o Riad, c’è la possibilità di prendere un’auto privata o di andare in gruppo con il bus.

4°GIORNO: Relax nella natura. Una delle tante cose che amerete di Marrakesh è la contrapposizione tra luoghi vivaci e caotici e location estremamente rilassanti e silenziose. Abbiamo trascorso una giornata al Beldi Country Club, si trova a 15 minuti dal centro ed è raggiungibile con il taxi. E’ un agriturismo, hotel, ristorante, laboratorio di ceramiche, fiorista, negozio di design, serra, spazio per eventi.. insomma, il Beldi è moltissime cose insieme, tutte riuscite incredibilmente bene! 

Come avrete visto dalle storie sono impazzita per questo posto! Tanto che, a dire la verità, non è che mi sia rilassata un granchè perchè continuavo a girare per il giardino con la macchina fotografica. 😅 Ogni angolo era incantevole. Le serre che ospitavano gli eventi erano in trasformazione continua. Ogni mezz’ora passavo con gli occhi a cuoricino a vedere come le avevano modificate e gli allestitori, divertiti, mi lasciavano fare. (nella foto, il PRIMA e DOPO)

La parte dei giardini è altrettanto bella, c’è il roseto più grande e più curato che abbia mai visto (insieme a quello della Mamounia), gli ulivi, bouganville coloratissime che si specchiano nelle piscine all’aperto. Si, praticamente è il Paradiso! Con 35euro a testa si può trascorrere la giornata in questo posto da favola, vi daranno un romanticissimo gatzebo immerso nel verde e avrete diritto ad un pranzo squisito con tre portate.

A proposito di…SPOSTAMENTI: Noi ci siamo spostati esclusivamente a piedi. Abbiamo preso un taxi soltanto per andare al Beldi Country Club. Ricordatevi di chiedere il prezzo prima di salire. Indicativamente, per raggiungere il Beldi, chiedono 10-15 euro a tratta. Il trasporto dall’aereoporto lo avevamo concordato con il Riad prima di partire.

E così abbiamo terminato il nostro viaggio indimenticabile in questa città meravigliosa, ci siamo riempiti gli occhi di colori e di bellezza… è stato uno dei viaggi più belli di sempre! Però aspettate, non ho ancora finito! Primo, devo lasciarvi i nomi dei ristoranti e bistrot da prenotare subito al vostro arrivo (trovate QUI l’elenco delle location gourmet più buone e più belle della città).

Secondo, devo lasciarvi la lista degli shop da non perdere per nulla al mondo, a costo di comprarvi un’altra valigia (tanto costano poco):

MAX E JAN: Un vecchio Riad in rovina si è trasformato nel concept store più cool di tutta Marrakesh, negozi bellissimi e un bar con terrazza stupendo

Chabi Chic: Non bello, bellissimo. Compreresti di tutto! Ha molti punti vendita in giro per la Medina che troverete certamente anche se non li state cercando, (uno è sotto il ristorante Nomad e uno è al Beldi Country Club)

I SOUQ: in particolare quelli che lavorano la rafia

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33 MAJORELLE: è un elegante boutique che si trova proprio fuori dai giardini Majorelle

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I MERCATI: Li troverete quando farete le escursioni, sono sulla via che da Marrakesh vi porta al Deserto del Sahara. Vasi di terracotta berberi e i tipici tajin..

Fuori dalla città, a Nord, c’è un quartiere chiamato Sidi Ghanem, è il quartiere del design e dei negozi stupendi. Scomodo da raggiungere ma stupendo. Uno dei negozi da non perdere qui è LRNCE

A proposito di SICUREZZA: In molti mi avete chiesto se Marrakesh è una città “sicura”. Le condizioni di estrema povertà in cui vive la gente fanno si che gli abitanti vedano i turisti come delle miniere d’oro da cui attingere. Chi si offre per fornirvi indicazioni sulla strada o farvi da guida, lo farà in cambio di soldi, non siate ingenui. Prima di richiedere qualsiasi servizio chiedete il prezzo, purtroppo non c’è molta onestà. Detto questo, vi garantisco che le persone saranno cordiali e gentili con voi, io non mi sono mai sentita a disagio o in situazioni di difficoltà. Per quanto riguarda l’abbigliamento se ne vedono di tutti i colori, complice il caldo torrido, si passa dagli abiti corti delle turiste ai burqua neri integrali delle donne marocchine. Ognuno a Marrakesh è libero di fare ciò che vuole ma in rispetto di chi ci vive e della loro cultura io trovo sia saggio indossare delle belle gonne lunghe e ampie e di coprirsi sempre le spalle, anche solo con dei foulard leggeri.

Spero di avervi dato tanti spunti, consigli utili e avervi fatto innamorare di Marrakech. Per qualsiasi altra domanda, scrivetemi!

Se avete in programma un viaggio in questa città magica non potete perdervi l’articolo che ho scritto con l’elenco di tutti i bistrot più belli dove mangiare per le interior addicted. 😍

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Bea

 

Portogallo on the road

Ti fermi ad osservare l’Oceano e assapori l’attesa di una giornata destinata alla scoperta di paesaggi stupendi. Già lo sai: quel giorno vedrai cose bellissime che ti porterai nel cuore per sempre.

Proprio mentre ci pensi, osservando le onde, comprendi la vera bellezza di un viaggio on the road. Quando i luoghi da scoprire sono tanti, muoversi in autonomia ti permette di vivere davvero un’esperienza al 100%.

Il nostro tour è durato 4 giorni, con partenza e ritorno a Porto.. e queste sono tutte le città che abbiamo visitato.

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Le nostre tappe

Porto: La bellezza di Porto è indefinibile, è una città che va gustata in tutta calma tra i saliscendi delle sue vie storiche, le facciate colorate dei suoi palazzi, le chiese decorate con azulejos e i muri scrostati ricoperti da graffiti. Forse la cosa più bella che potete fare è perdervi per le vie del centro, ascoltando il fruscio della biancheria stesa in mezzo alla via, il rumore delle acque del Douro nel porto antico, il tintinnio dei bicchieri colmi di Porto e le note malinconiche del Fado

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Se dovessi darvi dei consigli precisi, però, vi direi di non perdervi assolutamente il quartiere di Ribeira con le sue case color pastello e l’imponente ponte di Gustave Eiffel, il mercato coperto di Bolhao, Rua Santa Caterina, Rua Miguel Bombarda con i suoi negozietti hypster, la stazione di Sao Bento, il Palazzo di Cristallo con i giardini e le librerie “au plein air” , il book shop Harry Potteriano Livraria Lello e Irmao (inserita tra le librerie più belle al mondo) e la celebre Casa da Musica di Koolhas, tappa imperdibile per gli appassionati di architettura. Per un aperitivo indimenticabile vi consiglio di attraversare il ponte Luiz e raggiungere l’altra sponda della città, ci sono un’infinità di cantine dove è possibile fare degustazioni di Porto, avrete l’imbarazzo della scelta. Proprio sopra questa via di cantine, in cima al colle, c’è un grande prato dove si ritrovano i giovani ad ammirare il tramonto, ascoltare musica e mangiare street food, è assolutamente un’esperienza da non perdere! Cosa mangiare? A Porto si mangia baccalà (si dice che i portoghesi abbiano più di 300 modi diversi per cucinarlo), un posto bellissimo, romantico e super vintage dove vi consiglio di cenare è certamente “Cantina 32” (qui andate sul sicuro ma ricordate di prenotare per tempo).

 

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Casa da Musica – Koolhas

Ci siamo concessi mezza giornata per visitare la periferia di Porto passando per Casa de Serralves, celebre esempio di architettura ArtDeco austera e rigorosa con i suoi giardini perfettamente geometrici. Ci siamo diretti poi verso l’Oceano per visitare un’altra opera architettonica che avevo studiato tempo fa e che mi ha sempre affascinata: Les Piscinas das Mares di Alvaro Siza. Sono delle meravigliose terrazze incastonate nella scogliera che si fondono perfettamente con il paesaggio, l’acqua è quella dell’Oceano, quindi gelida! meritano comunque una visita anche solo per una passeggiata.

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Casa de Serralves

 

Aveiro: è una piccola e graziosa città costruita sui canali. Per visitarla potete fare un tour sull’acqua a bordo delle tipiche barchette colorate, i “moliceiros” oppure prendendo le “bugas”, biciclette gratis disponibili nel centro città. Da vedere i magnifici palazzi art nouveau nella Rossio Area. Il dolce da non perdere: gli “ovos moles”, buoni e graziosi con le loro forme marine.

A 10 minuti di distanza c’è un piccolo paesino di pescatori molto caratteristico, CostaGrande. Qui troverete le tipiche case a righe blu, gialle, rosse e verdi e moltissimi ristoranti favolosi dove si cucina il pescato del giorno. Inutile dirvi di fare in modo di capitarci nell’ora di pranzo. 

Cabo de Roca: è il punto più a Ovest d’Europa. Il faro sopra la scogliera e il mare di nuvole sotto di noi che proseguiva a perdita d’occhio fino all’orizzonte è stata un’esperienza fantastica.. Un punto panoramico in cui concedersi sicuramente una breve sosta prima di arrivare a Sintra.

Sintra: Con le sue montagne, i boschi pittoreschi, giardini esotici e palazzi stupendi, Sintra sembra una pagina strappata da un libro di fiabe. Arrivando in questo parco naturale vi sembrerà davvero di entrare in un altro mondo. Vi arrampicherete su un colle con un tuc tuc passando per palazzi e castelli assolutamente assurdi e unici. Vi assicuro che non avete mai visto nulla di così strambo come i palazzi in stile manuelino di questa città. Sintra è bella proprio per questo, perchè è assurda! Le sue forme, l’architettura, gli arredi dei suoi palazzi.. tutto è incredibilmente colorato ed eccentrico.

Cosa non potete perdervi? Il Palazzo Da Pena, il bizzarro castello gialloarancioneerosso in cima al colle, (vi consiglio di prenotare i biglietti online per saltare la lunghissima fila all’entrata). Il Castello dei Mori con la sua muraglia spettacolare che è proprio li vicino (ci tengo a specificarvelo perchè le vostre giornate a Sintra saranno mooolto stancanti, è un continuo sali e scendi tra un palazzo e l’altro e a volte bisogna anche scarpinare sù per il colle ma non temete, i tuc tuc saranno preziosi alleati). Infine, Quinta de Regaleira con la sua scala a chiocciola spettacolare e il Palazzo Reale nel centro storico sono tra le mete consigliate. 

I “travesseiros” sono i dolci tipici di Sintra, non partite senza aver fatto prima una sosta da “pasticceria Piriquita”.

Per la pausa pranzo o la cena invece consiglio Tascantiga, a due passi da Palazzo Reale. Servono il cibo nei vasi per fiori in terracotta… non c’è bisogno di dire altro! 😍

 

Cascais: Spiaggia, sole, cocktail serviti negli ananas e ristoranti all’aperto nelle vie del centro.. qui è sempre vacanza! Magari l’Oceano è troppo freddo per farvi un bagno ma questa città merita certamente una sosta per visitare la celebre “Casa das Historias” di Souto de Moura, il riconoscibilissimo centro culturale rosa che si trova proprio li accanto, e il centro città pedonale.

Abbiamo mangiato da “Moules and Gin” le cozze marinate più buone del mondo (vi dico la verità, mi avevano già convinta quando ho visto le ciotole in latta vintage nelle quali le servivano..) consigliassimo, sia per il format sia per il cibo squisito! Anche Cascais, affacciandosi sull’Oceano, offre un punto panoramico stupendo; la “Boca do inferno”, a pochi minuti dal centro.

A proposito di inferno.. sulla via del ritorno ci siamo fermati al “farol de Nazarè”: La Mecca dei surfisti più bravi (e pazzi), qui il paesaggio è da brivido, ci sono le onde più alte del mondo che si infrangono sulla scogliera e proprio in questo punto è stato stabilito il record dell’onda più alta mai cavalcata con la tavola. Ecco una foto dell’impresa che (grazie al cielo) non ho scattato io 😅

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Non abbiamo incluso Lisbona nel nostro tour perchè già visitata in passato ma se non siete mai stati dovete assolutamente dedicarle almeno un paio di giorni… I tram gialli, i Pastel de Nata, la torre di Belem sono un ricordo bellissimo.

Avevamo in programma anche una visita a Leiria e Coimbra ma non ce l’abbiamo fatta con i tempi, però va bene cosi, quando si viaggia bisogna concedersi delle variazioni sulla tabella di marcia per godersi davvero fino in fondo l’esperienza. Abbiamo visto moltissime città stupende e paesaggi unici, alcuni da togliere il fiato.. Sono stati 800 km di chiacchiere, dolcezza, risate, cose belle e sorrisi.

Bea

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LA MAGIA INVERNALE DELLA LAPPONIA

Voglio raccontarvi il nostro viaggio in Lapponia e parlarvi delle avventure tra freddo polare, boschi innevati e safari  indimenticabili tra la neve…

Spero tanto che le immagini che abbiamo scattato vi trasmettano la bellezza dell’esperienza che abbiamo vissuto.

Vorrei iniziare dicendo che la Lapponia Finlandese è una regione enorme. Più ci si spinge verso nord, più si comprende il suo significato nascosto. Tutti sanno che l’unico e inimitabile Babbo Natale è finlandese e vive in Lapponia. Visto che nessuno sa dove sia esattamente la sua residenza privata, il luogo migliore dove incontrarlo è nel suo ufficio di Rovaniemi, dove riceve i visitatori durante tutto l’anno.. e Rovaniemi è stata proprio la destinazione del nostro viaggio! Una piccola curiosità riguardo questa nuova cittadina, avete letto bene, “nuova” , perchè Rovaniemi è stata completamente distrutta dall’esercito Tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale e successivamente ricostruita dal celebre architetto Finlandese Alvar Aalto che ha progettato il piano urbanistico di questa città dandogli una forma veramente caratteristica; quella del muso di una renna.

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Aalto e il piano urbanistico di Rovaniemi

Le attività all’aria aperta sono certamente l’idea migliore per godersi appieno questa regione durante l’inverno. Fa freddo, molto freddo ma.. non così freddo! Ho dovuto rinunciare alla sauna finlandese (in costume, nell’acqua del fiume, all’aperto) perchè andava ben oltre i miei limiti di sopportazione ma in linea generale non ho sofferto molto le temperature lapponi. Gli ampi spazi aperti coperti di neve ci hanno lasciati a bocca aperta.. le ore di luce durante il periodo invernale sono davvero poche (5 ore al giorno circa), ma la neve splende sempre come uno specchio e riflette il suo riverbero in ogni direzione.

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Trainati da husky o dalle renne di Babbo Natale? In ogni caso, a bordo delle vostre slitte, rimarrete entusiasti della natura imbiancata che vi circonderà.

 

 

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Villaggio di Santa Claus

Durante i mesi di Dicembre e Gennaio, l’inverno si mostra in tutta la sua bellezza. La neve avvolge tutto, ogni cosa sembra essere immersa in una magica quiete.

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Poteva mancare la lista dei negozi di design nordici dopo questo viaggio nella capitale lappone? assolutamente no! eccoli qui:

Marimekko_ Per la prima volta ho avuto l’occasione di visitare uno store Marimekko, indovinate dove? proprio all’interno del villaggio di Babbo Natale. Già da lontano si distingue per la sua vivacità cromatica, i suoi pattern sono una favola e ovviamente non potevo non acquistare qualcosa con l’iconica texture a fiori, (avete visto i miei nuovi tovaglioli nelle stories?)

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IIttala_ Un altro brand finlandese di grandissimo successo. Oltre ai celebri vasi di Aalto, ormai diventati icone del design, questo brand sta presentando una nuova e bellissima collezione, quella di Issey Miyake x Ittala, con stoviglie colori pastello e geometrie inconsuete, mi è piaciuta moltissimo.. anche questo store è visitabile all’interno del villaggio di Santa Claus.

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Pentik_  Ecco il terzo brand finlandese, nato come fabbrica di ceramiche, ora con le sue linee minima ed eleganti si occupa di tutto l’home decor, dai tessuti ai piccoli complementi d’arredo. Io mi sono innamorata della nuova serie di pattern coloratissimi con fantasie tutt’altro che minimal.. spazio ai colori e dettagli botanici. Guardate che meraviglia questa tovaglia sui colori del rosa, blu, verde e oro.. perfetta per illuminare la sala da pranzo. Il negozio si trova proprio sulla via principale del centro di Rovaniemi.

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Per finire gli ultimi due shop meno internazionali ma più caratteristici che ho trovato adorabili:

Tuhat-tori_ Un “negozio” un po’ fuori dagli schemi che mi sento di consigliarvi è questo, si trova proprio in centro a Rovaniemi (Harrikatu, 3) ed è, per definizione, uno svuota-soffitte. Troverete una marea di oggetti  diversi e affascinanti della tradizione finlandese a prezzi bassissimi. Prendetevi un’oretta per rovistare in ogni angolo di questo magazzino, trovo che sia un’esperienza affascinante ed è un bellissimo ricordo portare a casa qualcosa di tipico trovato qui. Neanche a dirlo, è una meta imperdibile per le amanti del vintage! (Qualche foto degli oggetti che ho trovato io; una borsetta di Marimekko, un paio di pattini da ghiaccio da regalare alla mamma che neanche  farlo apposta erano marchiati “Mary”. Adoro queste coincidenze! E per finire una tovaglia + runner di questa stoffa bianca e mattone che mi è piaciuta subito… vedrete presto qualche table setting)

 

 

Arctic Design Shop_ Proprio di fianco a Thuat-tori lo svuota-soffitte, si trova questo negozio di piccoli oggetti per la casa e accessori in perfetto stile nordico.

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Spero di avervi fatto innamorare di questi bellissimi posti così diversi dai nostri soliti paesaggi.. Se avete in programma di visitare la Lapponia scrivetemi! Sarò felice di darvi tutte le info e i consigli necessari per prepararsi al meglio a questo viaggio 😉

Bea

10 cose da vedere – Berlino

Ho preparato per voi un city tour di Berlino, con una lista di tutto ciò che non potete assolutamente perdervi. Durante il mio viaggio ho visto tantissime cose belle che voglio consigliarvi e quindi oggi vi racconterò tutti i posticini che ho scovato, da quelli più conosciuti a quelli più particolari e nascosti.

A proposito di… VISITARE: Se, come me, state organizzando il vostro viaggio durante la bella stagione vi consiglio di noleggiare le biciclette, sono pratiche e comode per raggiungere qualsiasi punto della città. Le piste ciclabili (neanche a dirlo) sono molto ben organizzate, quindi, per immedesimarsi e vivere veramente Berlino, vi suggerisco di montare in sella!

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Durante il nostro viaggio siamo stati accompagnati da una guida “unconventional”, un ragazzo italiano appassionato di storia dell’arte.. un po’ studioso e un po’ artista di strada. Lui ci ha permesso di vivere e vedere Berlino da un punto di vista veramente speciale, raccontandoci storie che ci hanno portati con la mente a 80 anni fa e mostrandoci installazioni artistiche e piccole chicche nascoste per la cittá (una molto bella che vi consiglio di vedere consiste in una serie di tombini “sonori”; passandoci sopra si attivano dei sensori di distanza, che faranno emettere ad ogni tombino una melodia diversa. Si trova vicino alla “topografia del terrore” e al Museo della DDR.. cercatela!). Se volete il contatto della mia guida sarò felicissima di passarvelo 😉

Prima di iniziare il nostro tour è bene sapere che Berlino è una città proiettata al futuro, con un triste passato alle spalle. Postdamer Platz rappresenta al meglio lo slancio verso l’innovazione e il cambiamento, mentre Alexander Platz riflette ancora il rigore del comunismo della Germania Est. Fate caso alla grande differenza tra le due piazze, è sorprendente!

Bene, detto questo ecco a voi la mia classifica con i 10 posti da non perdere:

1.Al primo posto c’è l’East Side Gallery, una parte del muro di Berlino che è stata mantenuta, ora ospita meravigliosi graffiti, è un vero e proprio museo a cielo aperto! WhatsApp Image 2017-09-19 at 17.55.05

2.Pensate sia impossibile trovare edifici Art Nouveau a Berlino? Rimarrete sorpresi dagli “Hackesche Höfe”; fabbriche Jugendstil con cortili comunicanti, un piccolo quartiere/villaggio costruito nel 1900 per ospitare famiglie e lavoratori, dimenticherete per un attimo di trovarvi a Berlino! Proprio in uno di questi cortili a Hackescher Markt potrete visitare una delle pochissime case ancora occupate, la riconoscerete subito per l’infinità di graffiti che la circondano.

3.Il posto perfetto per un pic-nic durante la bella stagione? Tempelhofer Park è il più grande parco della città, è stato costruito nell’aerea dell’ex aeroporto di Berlino-Tempelhofer ed è il punto di ritrovo dei giovani berlinesi durante i periodi caldi dell’anno.

4.Postdamer Platz con la Porta di Brandeburgo, la DZ Bank (entrate a vedere la sala congressi “balena” di Ghery), il modernissimo Sony center, il memoriale della Shoah e il Reichstag (ricordatevi di prenotare la visita alla cupola di Foster prima di partire, è sempre difficile trovare posto all’ultimo e perdersela sarebbe un vero peccato!)

 

5.Il Bikini Berlin; un grande centro polifunzionale dove troverete moltissimi negozi di giovani designer interessanti, si trova di fianco allo zoo e appena entrati avrete il recinto delle scimmie proprio davanti a voi… a proposito di scimmie.. il posto perfetto per un aperitivo al tramonto è la terrazza del Monkey Bar all’ultimo piano con vista su Berlino, imperdibile!

6.Alexander Platz è una tappa fondamentale per comprendere il rigore degli edifici della Berlino Est, se capitate da queste parti al mattino dovete assolutamente fare una colazione da Type Hype! Una vecchia tipografia dallo stile unico. Oltre a fare il cappuccino più buono di sempre vende anche piccoli arredi per la casa e stationery stupende.

7.Dedicate una giornata a visitare l’Isola dei Musei e quando sarete esausti fermatevi a pranzare nell’area green del Tiergarten, proprio di fronte al Duomo di Berlino.

8.Lasciate che l’architettura del museo ebraico di Libeskind vi emozioni e vi coinvolga nel racconto della Shoah.

9.Bebelplatz è la famosa piazza del “rogo dei libri” del 1933, i Nazisti bruciarono tutti i libri non in linea con la loro ideologia. Per ricordare questo avvenimento è stata creata un’installazione artistica unica.. vediamo se riuscirete a trovarla! (un indizio?! abbassate lo sguardo..)

10.E infine.. poteva mancare la lista di indirizzi per le design addicted? chiaramente no, ecco un piccolo elenco degli store da non perdere:

Sostrene Grene con i suoi arredamenti nordici adorabili e low-cost, ho comprato di tutto, ci sono moltissimi prodotti fantastici e non troppo ingombranti che possono essere facilmente trasportabili in valigia..e in bicicletta! (Schlosstrasse 10-15, 12163 Berlin) 

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Do you read me? Una piccola libreria molto ben fornita.. moda, design, architettura, lifestyle.. qualsiasi rivista vi venga in mente, qui ce l’hanno certamente. Si, anche quelle introvabili!  (Auguststraße 28, 10117 Berlin, Germania)

 

Type Hype, una vecchia tipografia diventata bistrot, caffetteria e negozio di piccoli arredi per la casa in stile nordico. Cappuccino favoloso, negozio strepitoso! (Rosa-Luxemburg-Straße 9-13, 10178 Berlin, Germania)

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Voo store, negozio di abbigliamento di design con caffetteria all’interno…vi piacerà! (Oranienstraße 24, 10999 Berlin, Germania)

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Allora, Siete pronti a scoprire questa bellissima città? Lasciatevi ispirare dalle bellissime illustrazioni di Ekaterina Koroleva e.. buon viaggio!

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Bea

 

10 cose da vedere a Copenhagen

“Hyggelig”, in danese, vuol dire “accogliente, gradevole” e descrive molto bene lo stile di Copenhagen, che abbina la sobrietà nordica ad un pizzico di allegria. La naturalezza è indispensabile e anche i colori di questa città mostrano il loro lato semplice e rilassante.

1. Caffetteria con vista sul porto, un caffè caldo e uno scones. Non c’è nulla di meglio per ammirare le variopinte casette e le barche ormeggiate sulla Nyhavns, la via più colorata e caratteristica della capitale.
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A questa latitudine, nel periodo invernale, le giornate sono davvero brevi.. ma anche il freddo è stimolante per assaporare la particolare atmosfera della città, magari rifugiandosi ogni tanto in qualche caffetteria. Ne troverete di favolose in ogni via del centro, io ve ne segnalo una, quella che più mi è piaciuta, Kompa’9!
Entrando abbiamo scoperto un posto davvero molto particolare.. un armonioso insieme di antico e moderno, con tantissimi dettagli curiosi da fotografare. E’ il posto perfetto per una colazione o per una merenda!
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2.La bicicletta è il mezzo più amato nella capitale, chi desidera immedesimarsi e vivere veramente la città deve assolutamente montare in sella! Con la bici è possibile raggiungere i Botanic Garden a pochi passi dal centro, meravigliosi in qualsiasi stagione. Una vera chicca che non potete perdervi all’interno di questi giardini è la Palm House. Una serra stile liberty unica!

2163.Tivoli è un parco divertimenti del 1843, con quel suo fascino vintage sembra quasi di trovarsi nel mondo dei Balocchi, non sono una fan delle montagne russe ma ho adorato questo posto, sembra davvero di trovarsi in una favola!

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4.Visita alla Round Tower per ammirare Copenhagen dall’alto ad un prezzo contenuto
5.Una sirena infelice che sogna di poter camminare sulla terra ferma per raggiungere l’uomo di cui si è innamorata. La sirenetta di bronzo della favola di Andersen è diventata il simbolo della città. Vicino potete visitare Kastellet e il Palazzo di Amalienborg
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166.Sempre colorata e perennemente controversa, Christiania è un luogo unico da visitare. Più che un quartiere, è uno stile di vita. Si tratta di un’ex zona militare, oggi area indipendente e molto “alternativa”, occupata da hippy. La vita qui è “peace and love”. La via più famosa e frequentata, neanche a dirlo, è Pusher Street. Attenzione perché una volta varcato l’arco “si esce dall’Unione Europea”, come dicono loro, e ci sono regole ben precise da rispettare. La più importante: vietato scattare fotografie!

7.Rosenborge Garden, con il suo splendido giardino (l’ideale è vederlo in Primavera)
8.Paludan cafè, locale molto accogliente e curioso: una caffetteria-libreria che si trova proprio in centro. Consigliatissimo per la location..e il cibo non è da meno!
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9…E per chi si ferma più di un week end consiglio di visitare anche la biblioteca Black Diamond, il Teatro, il mercato coperto di Torvehallerne e di fare un bel giro della città in battello.
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La nostra tabella di marcia
10.Infine i negozi di arredamento DA NON PERDERE;
Illums Bolighus, Amagertorv 10, 1160 København
Normann Copenhagen, Østerbrogade 70, 2100 København
Sostrene Grene, Amagertorv 24, 1160 København K
Flying Tiger, Frederiksberggade 23, 1459 København K
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Cami e Michi: le mie super compagne di studio e viaggio

Tutte le foto del nostro viaggio le trovate sul mio profilo Instagram @ilsemenzaiodelleidee seguendo l’hashtag #semenzaiontheroad

Spero troverete utili i miei consigli e aspetto vostri commenti!

Bea

Tra i mercati della Brocante: oggetti, memorie, affetti… – Provenza

Dopo le vacanze estive trascorse in bicicletta a spasso per le campagne Olandesi tra mulini, canali e negozi favolosi di design nordico, rieccomi qui.. a scrivere sul mio caro blog per parlarvi della Provenza.
I campi di lavanda e i girasoli del parco del Luberon tolgono il fiato, i borghi in pietra e le ante blu delle case di Gordes sono stupende.. ma non facciamoci distrarre! il nostro obiettivo, oggi, è un altro!
Avevo promesso di raccontarvi  dei mercati della Brocante, di come sono organizzati e tutto quello che potete trovarvi.
Suivez-moi s’il vous plait!
…e via per le strade e i canali di Isle sur la sorgue.
Innanzitutto questi mercati sono l’occasione giusta per scovare oggetti curiosi e di seconda mano dal fascino delicato…
Non mancano manichini di sartoria, libri dalle rilegature ormai consunte, gabbiette per uccelli, stampi metallici per dolci anneriti da anni di utilizzo in forno, argenti d’epoca con i loro scintillanti decori e vecchie sveglie in latta con le lancette ormai immobili..
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Io adoro collezionare le forme in legno con le quali i calzolai, un tempo, creavano calzature su misura. Queste che ho trovato sono per scarpine da bambino numero 21… E poi ci sono le chiavi, i segni del tempo come la ruggine, le cadute di colore nelle finiture o le piccole imperfezioni le rendono ancora più affascinanti.
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Rocchetti di legno che rimandano ai lavori d’un tempo…lenti e ripetitivi.
Potrebbero essere utilizzati come decorazione natalizia!
..ma questa è un’altra storia, li prendo, poi ci penserò…
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Tavolini e vecchie bottiglie da seltz, lampade stile industriale..
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La biancheria antica, impreziosita dai monogrammi su lenzuola, federe e cuscini.
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Barattoli in latta e cassette in legno impilabili perfette per conservare la frutta..
..e guardate cosa ho trovato! meraviglia! delle forme di cappello forse utilizzate da modiste per creare copricapi per le dame dell’800, come nei libri di Balzac!
Io le vedrei perfette tra scatole di biscotti, macarones e tavolette di cioccolato nella vetrina di una pasticceria. Tres chic!
Rinnovare gli spazi di casa da energia, per questo sono sempre alla ricerca di oggetti unici e rari ai quali dare nuovo valore, forme e funzioni.
Dove e quando visitare questi mercati? vi lascio dei dettagli, sono sicura rimarrete affascinati dal vintage francese tanto quanto lo sono stata io!
Isle sur la sorgue: tutte le domeniche
Aix en Provence: martedi, giovedi e sabato
Carpentras: venerdì mattina
Gordes: martedì
..questi sono quelli che ho visitato, ce ne sono moltissimi altri in ogni borgo e paesino della Provenza, buon viaggio!
Bea

Nei campi blu di lavanda – Provenza

Un week end tra i campi blu di lavanda, nella campagna verdeggiante di Valensole.

Gordes, Maubec, Aix en Provence, Roussillon, Vaucluse, Isle sur la sorgue, Rustrell… Vi porto con me in questi borghi meravigliosi con i loro viali in pietra, muretti a secco, fontane e corsi d’acqua.

Gordes è il borgo che più mi è rimasto nel cuore, qui c’è tutto quello che ti aspetti da un paese provenzale, la piazza del mercato, le finestre con ante color azzurro cielo, i fiori sui davanzali, il mercato della brocante tra le via del borgo, il suono delle cicale…
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A pochi chilometri da Gordes si trova l’Abbazia di Senanque, nascosta tra le colline e circondata dall’ultima lavanda di stagione che nelle sue tonalità di viola crea una perfetta armonia con il paesaggio.. una meta turistica ma anche luogo di pace e serenità.

 

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DSC_0098…E’ stato in questa giornata di sole, imboccando un vialetto disseminato di alberi, che siamo giunti alla nostra bastide, a Maubec, nella campagna provenzale.

Durante la stagione calda la colazione è servita nel cortile all’ombra degli alberi, utilizzando un runner di stoffa invece della solita tovaglia..con delle spiritose e colorate porcellane.

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Tra i borghi di maggior impatto scenografico ci sono Roussillon e Rustrell,  qui l’intonaco ocra e le antiche pietre delle case si incendiano di una luce dorata con il sole del tardo pomeriggio.
E’ proprio in queste ore che vi consiglio una visita ai “Sentier des ocres” o al “Colorado de Rustrell” per ammirare i colori di questo minerale che vanno dal giallo più brillante al rosso intenso.
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Non solo borghi, durante questo week end abbiamo trascorso piacevolissimi pomeriggi tra i mercati della brocante di Aix-en-Provence e Isle sur la Sorgue alla scoperta di tesori vintage…
Non vedo l’ora di raccontarvi tutto nel prossimo post!
Bea