Una cartiera trasformata in cucina: idee creative e spunti

Cos’hanno in comune un laboratorio di cucina e una vecchia cartiera? ce lo spiega Federica, chef-filosofa di Como, che ha voluto dare al suo meraviglioso laboratorio l’impronta di una cucina di casa, calda e accogliente, adottando però soluzioni personalizzate, funzionali.. e stravaganti.

Attenzione: l’ articolo contiene mille idee super creative da cui prendere spunto ! 😉

Entrata sala da pranzo
Federica, proprietaria e cuoca di “IncominciaperC”

Incomincia per C è un laboratorio diviso in cucina, sala da pranzo e sala eventi. La necessità di Federica era quella di rendere questi ambienti tutti comunicanti tra loro, proprio per favorire l’idea di social cooking, e quindi, preparare da mangiare stando tutti insieme, collaborando.

La cucina, per questioni igieniche, doveva essere separata dal resto degli spazi.. e guardate cosa si è inventata! Una parete divisoria in ferro e vetro che delimita lo spazio ma allo stesso tempo, grazie alla sua trasparenza, permette di avere una continuità visiva tra sala da pranzo e cucina. Oltre alla divisione data da questa parete, c’è anche lo stacco del pavimento che da parquet si trasforma in piastrelle (stile vecchie cementine).

La soluzione della parete divisoria è stata utilizzata anche per interrompere la profondità della sala eventi che, essendo un capannone, era davvero estesa. In questo modo ha ottenuto un ingresso certamente più di impatto (la parete, senza vetro, si trasforma in una libreria porta-oggetti altamente decorabile) e ha reso la sala più “dinamica”. 

Gli elementi d’arredo che caratterizzano questo spazio sono senza dubbio i mobili vintage, dalle sedie di forme e colore diversi, ai tavoli, al mobile industriale con il piano effetto ruggine… Il segreto per ottenere uno spazio così “vissuto” è quello di fare spesso visita a rigattieri, fino a che non si trova il mobile perfetto. Altrimenti ci sono rivenditori di prodotti vintage già recuperati e pronti per essere utilizzati, come ad esempio All’origine. (Le sedie che vedete in foto arrivano proprio da li!)

Ho bevuto un caffè con Federica, che mi ha raccontato qualcosa in più sul suo spazio eventi e sull’organizzazione della sua cucina, trovate l’intervista qui sotto 👇

Una cartiera..trasformata in una cucina, che mix curioso! raccontaci la storia!

Due anni fa vidi questa cartiera, era ormai un vecchio rudere… mi innamorai della sua luce e dell’energia positiva che emanava. Scoprì in seguito che apparteneva ai nonni di una mia carissima amica, diventata appunto, grafica. Per omaggiare questo luogo decisi che avrei mantenuto il suo nome: “La carteria”. “Incomicia per C” è il nome della mia attività, un nome volutamente misterioso, proprio come quando ho avviato questo progetto, in punta di piedi, quasi in segreto… C sta per “cucina”, “catering”… e “cartiera”. Ormai sono passati 14 anni da quando ho iniziato e il mio sogno si è trasformato in un’attività che mi regala immense soddisfazioni e che mi permette di partecipare a numerosi eventi, progetti interessanti e creativamente stimolanti.

Come sono suddivisi gli spazi nel tuo laboratorio?

Il polmone della cartiera è senza dubbio la cucina e la sua caratteristica principale è che mi rispecchia in pieno. Per metà è professionale; il forno, l’abbattitore e l’isola centrale di “Alpes Inox” sono elementi propri di una cucina industriale. Allo stesso tempo, però, è anche la cucina di casa e quindi c’è spazio per gli elettrodomestici in stile vintage che tanto mi piacciono, come l’impastatrice di “Kitchen Aid, che è in assoluto il mio elettrodomestico del cuore.. sai, la pasta è alla base di ogni mia ricetta.

Il tuo segreto per trasformare il laboratorio in uno spazio accogliente?

Per creare uno spazio accogliente bisogna seguire il proprio gusto e istinto. Io cerco elementi e arredi che mi piacciono. Alcuni sono mobili di famiglia, altri elementi vintage di recupero, poi ci sono oggetti di artigianato, regali… A prima vista potrebbe sembrare “una cozzaglia” di cose ma in realtà, ciò che tiene insieme questi oggetti, è il mio gusto personale. Mi piace l’idea di accogliere i visitatori facendoli entrare nel mio mondo

Hai un “ingrediente speciale” anche per la mise en place?

Il mio ingrediente principale è “trasgredire le regole classiche”! Stupire con dei dettagli inaspettati, eccessivi e super colorati. Ciò che assolutamente non può mancare nelle mie mise en place, sono le tovaglie vivaci decorate a mano della mia amica Lisa Corti, artista tessile.

Orticolario 2018 – “Si Salvia chi può”

Mancava giusto il Bianconiglio ad aprire il cancello di Villa Erba! Orticolario, anche quest’anno, si conferma l’evento autunnale per eccellenza dedicato alla scoperta e la cura del bello.

Le installazioni hanno trasportato i visitatori in una favola. Incredibile “La topitta” di Green Passion, il rifugio nel bosco perfetto. Una casetta magica avvolta da una nube di mistero.. resa ancor più affascinante dall’elfo suonatore di arpa che ha allietato i visitatori con una performance dal vivo. Altra installazione fiabesca che mi ha portata nel mondo del gioco, dei bambini e delle favole è stata “Sogno di una notte di inizio autunno” di Studio Verde e Paesaggio, un labirinto nascosto con quattro accessi coloratissimi, strambi e curiosi, la musica ipnotica di Alice nel Paese delle Meraviglie e l’eccentrica tavola da the del Cappellaio Matto.

IMG_1864.JPG

Il titolo di questa decima edizione è “Si Salvia chi può”, il tema è il “Gioco”, un concetto complesso che racchiude fantasia, immaginazione, ironia, mistero, infanzia e stupore. La pianta protagonista è la Salvia, con le sue 1.000 specie diverse provenienti da tutto il mondo.

 

Per celebrare la decima edizione di Orticolario è stato invitato un’ospite davvero speciale: Roy Lancaster, celebre botanico inglese, viaggiatore instancabile alla ricerca di nuove specie di piante e vincitore del premio “Per un giardinaggio evoluto 2018“. Ho avuto il piacere di partecipare al press day e alla conferenza stampa con lui, che ha colto l’occasione per ribadire l’importanza di educare i giovani alla cura della bellezza, in particolare in una zona affascinante come la nostra, il Lago di Como, incorniciato da montagne e boschi selvaggi, una fortuna alla quale noi forse siamo abituati ma che andrebbe custodita e protetta gelosamente.

Schermata 2018-10-06 alle 14.30.16.png

Vediamo quali piante e varietà hanno proposto i vivaisti e gli esperti botanici per l’edizione 2018: un ever green (..in tutti i sensi 😅) sono le succulente, non mancano mai, in ogni edizione tornano e sono sempre più amate, forse perchè le più resistenti e semplici da curare, forse per le loro forme e colorazioni particolarissime e uniche, comunque sia sono sempre tra le più gradite dal pubblico..

Vi ricordate del mio viaggio a Stoccolma e del mio innamoramento per la Begonia Maculata che non avevo potuto trasportare in aereo? (potete leggerlo qui). Per fortuna c’è Orticolario e per fortuna ci sono i ragazzi di Flob .. ho finalmente trovato la pianta dei miei sogni! (se ne volete una anche voi contattateli! hanno un servizio di spedizione super e dei vasi in cemento disegnati da loro che sono una favola).

IMG_1906

Tra i fiori meravigliosi che ho visto merita un posto l’Echinacea Alba, amo la forma strana del loro pistillo e la loro incredibile somiglianza alle Margherite.

IMG_1725

Una pianta davvero graziosa che non conoscevo è la Muhlenbergia capillaris. Si tratta di una simpatica fioritura a forma di nuvola di color violaceo. Stupenda! ..è già pronta per essere interrata nel mio giardino. Adoro il suo aspetto un po’ selvaggio.

Un’altra bellissima scoperta sono stati i fiori di Off. Olga, la proprietaria del vivaio, mi ha raccontato la filosofia “Slow Flower” che si cela dietro ogni suo lavoro e sono rimasta affascinata. Bouquet floreali realizzati soltanto con i fiori di stagione cresciuti nel suo vivaio e nel rispetto della natura. Mi ha mostrato anche come creare delle composizioni senza utilizzare la classica spugna da fioristi (altamente inquinante) ma ingegnandosi con soluzioni più sostenibili e ugualmente efficaci. Conoscete il suo vivaio a Longone al Segrino? io nelle prossime settimane andrò certamente a farle una visita.

IMG_1921

IMG_1736.JPG

Non solo fiori e installazioni green hanno reso speciale questo evento, i prodotti per il giardinaggio e gli accessori vintage hanno contribuito a rendere i giardini delle zone di relax piacevoli e accoglienti. Come ogni anno lo stand di All’origine si è confermato uno dei più belli, con accessori d’antiquariato così affascinanti e ricchi di storia.. ma c’è una lunga lista di vintage-stand fantastici, eccone alcuni:

Spero di essere riuscita a portarvi un po’ della magia di Orticolario 2018 qui nel blog… Ma comunque avete tempo fino a domani per una visita!

Buon autunno a tutti! 🍂

Bea

IMG_1811

L’autunno a Orticolario

Aspetto sempre con impazienza l’appuntamento con Orticolario. Il magnifico giardino di Villa Erba, i fiori freschi, i profumi dell’autunno, i riflessi del lago, i sorrisi e le passeggiate tra la natura rendono questo evento unico e affascinante.
Mi piace l’idea di portare un po’ della sua magia qui nel blog e inaugurare la stagione autunnale, così ho deciso di scrivere un articolo per raccontare, a chi non ha potuto partecipare, le bellezze di questa edizione.
Ogni anno Orticolario propone un tema.. e un fiore.
Quest’anno il tema era “la luna e la terra” ed è stato scelto come fiore l’elegante e colorata Fuchsia, spesso paragonata ad una ballerina per la sua grazia e per i petali a forma di tutù.

4
Illustrazioni di Silvia Molinari

Non solo fiori ma anche prodotti per il giardinaggio e accessori vintage, che rendono il giardino una location accogliente dove ricevere gli ospiti. Stoffe, candele, vecchi barattoli… questo è il suggestivo stand di “All’origine”, che ogni anno stupisce con le sue installazioni sempre molto curate e scenografiche.
9
2
13
Sono state molte le ispirazioni per quanto riguarda il table setting. “Res Naturae” ha optato per una tavola raw realizzata con materiali semplici: vasetti da giardinaggio, posate vintage, piccoli barattoli in vetro e fiori di campo, l’insieme era di una raffinatezza unica.. guardate che sedie!
11
12
10
La seconda tavola che ho trovato davvero molto carina (e di ispirazione per le prossime cene) è quella di “Officinando”, che ha realizzato un runner di fiori lungo la tavola. Anche qui barattoli e contenitori di vetro di ogni tipo, che con le candele e l’acqua garantiscono sempre un ottimo risultato.
7
8
Terza e ultima tavola quella realizzata da Samantha Robinson, una ceramista che vive in Australia, guardate i colori! Io mi sono innamorata di questo abbinamento tra heart wood (nominato colore dell’anno 2018) e rosa antico. Lo trovo incantevole, molto chic e romantico.
14
Come creare le composizioni perfette per queste tavole? ci pensa “Anna Flower Designer” con i suoi originalissimi bouquet. Utilizza un accostamento di colori e di fiori “inusuali” che a me piace moltissimo e poi non lo so, ci mette quel qualcosa in più che non vi so spiegare cosa sia, vi consiglio solo di tenerla d’occhio sui social, è un vero talento! (@annaflowerdesigner)
16
L’installazione vincitrice di Orticolario è stata “Ciclicità lunare” di Garden Lignano, ma quella che più mi ha emozionata e che, secondo il mio parere, ha saputo cogliere e rielaborare il tema lunare in un modo affascinante creando una scultura sospesa semplice ma di grandissimo effetto stata “Dentro alla luna” di Laura Consoni e Daniela Piazza.
Geniale la scelta di utilizzare la Lunaria, conosciuta anche come “gli occhiali del papa”, una tipologia di foglie molto comune che però ha una particolarità, la trasparenza. Se illuminate dalla giusta angolazione, le foglie, diventano traslucide e ricreano perfettamente la luminosità soffice e debole della luna.
A rendere ancor più magico questo spazio sono stati i musicisti e gli attori, che lo hanno animato con le loro performance e letture dedicate alla luna.
15
E per finire.. anche in questo post voglio condividere con le design addicted una bellissima scoperta. Uno stand nordico (ma moolto più nordico di quello che state pensando), quello di “Il Etait une fois”.
Moltissimi i mobili e gli accessori vintage, vecchi assi di legno utilizzati come mensole, pigne, candelabri e pellame per arredare la tavola e la casa.. il tutto in uno stand incantevole che non ho potuto fotografare come avrei voluto per il gran flusso di persone, comunque potete trovare tutto sul loro sito web.
6
5
Tra l’altro quest anno per la prima volta ho raggiunto Villa Erba con il battello, da Como. Attraccare sul piccolo molo della villa ha la sua magia, sotto il pallido sole autunnale tra i riflessi del lago..molto poetico.
..sarebbe stato ancor più poetico se non fossi stata l’unica ingenua a non accorgermi della presenza della giornalista del TG5, e così, non essendo riuscita a dileguarmi prima del suo arrivo, sono apparsa in tv..un’emozione anche questa, più o meno..

Schermata 2017-10-04 alle 17.18.55

Le installazioni sono state davvero belle e molto apprezzate, da tutti. Ma proprio tutti! Come quella qui sotto di Alexandre Thomas🙂
Spero di avervi emozionate e di avervi fatto rivivere un po’ quello che è stato il week end a Orticolario.
L’autunno è il mese delle mie fiere preferite.. state connesse perché tra pochi giorni vi farò conoscere un altro evento, di un genere un po’ diverso, ma che vi farà ugualmente impazzire!
Bea
17

“Figli dei fiori”, originale bistrot green in Via Borgo Vico

Se amate il concetto di floreal bistrot, a Como c’è il locale che fa per voi! Davvero splendido, si chiama Figli dei Fiori e lo trovate in Via Borgo Vico. Non si tratta di un semplice flower shop ma di un vero e proprio concept store: progetti floreali, workshop, laboratori creativi, eventi e bistrot… Sono moltissime le attività che organizzano..quindi avete davvero mille occasioni per farci una visita! 🌸 🌸

IMG_0423
“I figli dei fiori”  Via Borgo Vico, 39A, 22100 Como CO

La location è un ex autorimessa ristrutturata e il bistrot è sistemato in diverse salette. Questa è una delle particolarità dei “Figli dei fiori“, ogni spazio è diverso dagli altri, ricreando tanti piccoli ambienti con atmosfere differenti… accomunate però da fiori, piante ed elementi di arredo green.

Un’ incantevole sala al piano terra in stile botanico, una piccola serra stile vintage molto accogliente, un dehor circondato da fiori (cornice perfetta per una cena romantica) e infine la terrazza Ferrari, dove si possono gustare alcune specialità del noto brand di Spumanti.

IMG_0445IMG_0426IMG_0429IMG_0441

La texture della terrazza è giocata su un’alternanza di verdi e tonalità del legno naturale. Accogliente, delicata, piena di pace e di luce..la particolarità e la bellezza della location e l’atmosfera rilassata mi hanno subito conquistata. Ora ogni occasione è buona per tornarci in compagnia per un brunch!

 

Che dire d’altro? è il posto giusto se volete stupire con un aperitivo o una cena speciali!

A PROPOSITO DI..BOUQUET.. questo in foto è stato creato dal mio “fiorista personale”, con Gardenie e fiori spontanei. Bellissimo! A cosa si sarà ispirato…?  ☺️ 💐

Bea