I migliori ristoranti dal sapore vintage

Due ristoranti romanticamente vintage, deliziosi e affascinanti..
Uno si trova nel cuore di Firenze, l’altro in provincia di Monza Brianza.
Cosa li accomuna? Un’atmosfera soft che rievoca la quiete di antiche dimore di campagna e la raffinatezza di dettagli unici.
Stile. classe. eleganza. Io li trovo perfetti!
Ho pensato che l’ideale sarebbe stato proporvele come location per S.Valentino.. sono posti così speciali, però, che sono adatti per qualsiasi altra festività o ricorrenza.
LA MENAGERE -Via de’ Ginori, 8, 50123 Firenze

florence15of82Questo concept store è stato una bellissima scoperta, a partire dall’arredo fino ai sapori della sua cucina. Dicono che a volte per trasformare un ambiente basti soltanto una mano di vernice, beh io penso che in questo caso non sia stata necessaria nemmeno quella! La vernice è stata raschiata, le piastrelle in ceramica rimosse lasciando visibile la colla sul muro.. Rendendo così La Ménagére un locale dal fascino antico ma allo stesso tempo estremamente moderno e lungimirante.

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Non solo bar e ristorante, La Ménagére ospita al suo interno il flower shop di Artemisia. ..Trovo che poter scegliere un fiore mentre si sorseggia un buon caffè sia un’idea geniale e un’esperienza assolutamente da non perdere!
CAMP DI CENT PERTIGH – Viale Trento e Trieste, 63, 20841 Carate Brianza MB

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Frutto della fusione fra brocantage, spirito contemporaneo e accenti creativi.
Al Camp di cent pertigh troverete utensili da cucina, campane di vetro, pizzi, ceramiche antiche.. tutti elementi che trasformano questa vecchia cascina in un ristorante in perfetto stile vintage.

La cucina è quella della tradizione lombarda: risotto, polenta, ossobuco.. con un menù che si rinnova a seconda delle stagioni..

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L’imperfezione e l’apparente disordine rendono più personale l’utilizzo di oggetti vintage.

..Cosa c’è di più romantico se non condividere momenti, gioie, difficoltà..e “il dolce”?
si, proprio il dolce. Una chicca da non perdere nel menù del Camp di Cent Pertigh è proprio “Il dolce da condividere“, un’alzatina diventa un gradevole elemento di decoro contenente bicchierini di creme al cioccolato, ciotole di frutta, ceri, fiori freschi e vecchie fotografie.
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“Sono nata per condividere, non l’odio, ma l’amore”
Buon San Valentino,
Bea

10 cose da vedere a Copenhagen

“Hyggelig”, in danese, vuol dire “accogliente, gradevole” e descrive molto bene lo stile di Copenhagen, che abbina la sobrietà nordica ad un pizzico di allegria. La naturalezza è indispensabile e anche i colori di questa città mostrano il loro lato semplice e rilassante.

1. Caffetteria con vista sul porto, un caffè caldo e uno scones. Non c’è nulla di meglio per ammirare le variopinte casette e le barche ormeggiate sulla Nyhavns, la via più colorata e caratteristica della capitale.
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A questa latitudine, nel periodo invernale, le giornate sono davvero brevi.. ma anche il freddo è stimolante per assaporare la particolare atmosfera della città, magari rifugiandosi ogni tanto in qualche caffetteria. Ne troverete di favolose in ogni via del centro, io ve ne segnalo una, quella che più mi è piaciuta, Kompa’9!
Entrando abbiamo scoperto un posto davvero molto particolare.. un armonioso insieme di antico e moderno, con tantissimi dettagli curiosi da fotografare. E’ il posto perfetto per una colazione o per una merenda!
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2.La bicicletta è il mezzo più amato nella capitale, chi desidera immedesimarsi e vivere veramente la città deve assolutamente montare in sella! Con la bici è possibile raggiungere i Botanic Garden a pochi passi dal centro, meravigliosi in qualsiasi stagione. Una vera chicca che non potete perdervi all’interno di questi giardini è la Palm House. Una serra stile liberty unica!

2163.Tivoli è un parco divertimenti del 1843, con quel suo fascino vintage sembra quasi di trovarsi nel mondo dei Balocchi, non sono una fan delle montagne russe ma ho adorato questo posto, sembra davvero di trovarsi in una favola!

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4.Visita alla Round Tower per ammirare Copenhagen dall’alto ad un prezzo contenuto
5.Una sirena infelice che sogna di poter camminare sulla terra ferma per raggiungere l’uomo di cui si è innamorata. La sirenetta di bronzo della favola di Andersen è diventata il simbolo della città. Vicino potete visitare Kastellet e il Palazzo di Amalienborg
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166.Sempre colorata e perennemente controversa, Christiania è un luogo unico da visitare. Più che un quartiere, è uno stile di vita. Si tratta di un’ex zona militare, oggi area indipendente e molto “alternativa”, occupata da hippy. La vita qui è “peace and love”. La via più famosa e frequentata, neanche a dirlo, è Pusher Street. Attenzione perché una volta varcato l’arco “si esce dall’Unione Europea”, come dicono loro, e ci sono regole ben precise da rispettare. La più importante: vietato scattare fotografie!

7.Rosenborge Garden, con il suo splendido giardino (l’ideale è vederlo in Primavera)
8.Paludan cafè, locale molto accogliente e curioso: una caffetteria-libreria che si trova proprio in centro. Consigliatissimo per la location..e il cibo non è da meno!
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9…E per chi si ferma più di un week end consiglio di visitare anche la biblioteca Black Diamond, il Teatro, il mercato coperto di Torvehallerne e di fare un bel giro della città in battello.
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La nostra tabella di marcia
10.Infine i negozi di arredamento DA NON PERDERE;
Illums Bolighus, Amagertorv 10, 1160 København
Normann Copenhagen, Østerbrogade 70, 2100 København
Sostrene Grene, Amagertorv 24, 1160 København K
Flying Tiger, Frederiksberggade 23, 1459 København K
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Cami e Michi: le mie super compagne di studio e viaggio

Tutte le foto del nostro viaggio le trovate sul mio profilo Instagram @ilsemenzaiodelleidee seguendo l’hashtag #semenzaiontheroad

Spero troverete utili i miei consigli e aspetto vostri commenti!

Bea

Paper prism – Decorazioni natalizie DIY

Straordinario periodo natalizio, tu porti gioia e allegria!
Fin da bambina ho sempre amato i momenti che precedono il Natale, la suggestione degli addobbi, le luci, tante luci, quelle delle candele dentro e fuori casa, quelle dell’albero di Natale e quelle che si riflettono sui prismi dei lampadari in cristallo…
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..Il prisma! una forma non soltanto funzionale ma altamente decorativa. E’ da qui che mi è venuta l’idea di realizzare le forme dei cristalli dei lampadari utilizzando della carta e creare delle decorazioni natalizie.
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Piegare, ritagliare e incollare.. con tre semplici gesti ho ottenuto dei graziosi “gioielli in carta” che probabilmente lascerò in casa come decorazione anche dopo le feste, durante il periodo invernale.
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… Ormai manca davvero poco a Natale, per chi si è innamorato di questi addobbi-origami ma non ha il tempo di realizzarli, niente paura! Ikea ha proposto delle decorazioni natalizie proprio in questo stile, che io trovo stupende anche nelle varianti carta da pacco e nero.
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Ho realizzato questo progetto in collaborazione con la rivista StyleGlamping , insieme abbiamo pensato ad un addobbo natalizio che potesse essere impilabile e facilmente trasportabile, adatto a chi le feste le trascorre fuori città e desidera decorare le proprie abitazioni come vuole la tradizione.. Da qui è nata l’idea del prisma in carta.
L’articolo completo sarà presto disponibile sulla rivista online (numero 1), che potrete leggere qui.
La gioia dell’attesa è la gioia più bella! Gustiamoci quest’ultima settimana che precede il Natale.
Buone feste!
Bea

RESTYLING DELLA MIA CAMERA

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa ancora da completare..

La mia idea di arredo è legata ad un ambiente in cui sia possibile miscelare semplicità e quel tocco raw chic che non dovrebbe mai mancare e che fa di uno spazio qualsiasi il MIO spazio!
Come ho rinnovato la mia camera da letto? L’ho trasformata in un ambiente pieno di luce e di vita ricco di dettagli che adoro e che stimolano la mia creatività.
A proposito di personalizzazione, amo da sempre tutto ciò che è vecchio e trovo affascinante che ogni oggetto della mia casa abbia una storia tutta sua, perciò per il restilying della mia camera da letto ho preferito recuperare dei mobili e restaurarli piuttosto che comprarne di nuovi.
Non è una soddisfazione immensa fare o modificare qualcosa con le proprie mani?
Lo sgabello adibito a comodino, ad esempio, l’ho trovato da un’associazione che si occupa di svuotare le soffitte di vecchie case. Vendono mobili e complementi d’arredo il più delle volte da restaurare, il mio sgabello era marrone e bianco, rivestito da una pellicola in pvc effetto legno. Ho riverniciato la seduta in grigio e deciso di mantenere la struttura allo stato originale.
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La sfida più grande è stata riuscire a coniugare antichi pezzi “di famiglia”, ai quali proprio non potevo rinunciare, con la semplicità di una camera moderna e dinamica.
Alla fine è stata proprio l’armonia di questo insolito connubio che ha caratterizzato l’intero progetto.
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Bianco, crema e grigio fanno da padroni, con qualche tocco di colore qua e là, tanto legno e soprattutto tanta luce.
E’ impossibile rinunciare ai colori freddi in camera da letto, ampliano gli spazi, conciliano il sonno e rilassano la mente.
Il grigio poi è un colore splendido! cambia di intensità a seconda della luce nei diversi momenti del giorno, io l’ho usato per dipingere una sola parete e il suo contrasto con il bianco mi piace da impazzire.
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I dettagli che fanno la differenza: un vecchio serramento recuperato e trasformato in una splendida scultura luminosa da Elisa di “Garage 28” , decorato con una creazione unica e originale realizzata in fil di ferro da Mirtia “Come d’incanto handmade”.
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Foto realizzate per Martino Midali con abito “squaletto” nella mia bacheca a ragnatela.
… E poi c’è lei, l’oggetto più speciale di tutto l’arredo: la Remington, regalatami per il compleanno. E’ il mio gioiello anni ’30!
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Sono rimasta soddisfatta da questo restyling della mia camera anche se non nascondo che il vecchio arredo sulle tonalità dell’azzurro, con carta da parati a righe un po’ retrò e un po’ baby, alla quale ero affezionata, o forse abituata, un po’ mi manca. Con il tempo mi sono convinta però che per fare spazio agli oggetti che collezionavo e che creavo era necessaria una trasformazione. Avevo voglia di mettermi alla prova e creare un ambiente che mi identificasse al meglio.
Amo i dettagli e dedico molto tempo alla loro scelta, per questo ci sono ancora delle pareti e angoli da completare e modificare che fotograferò presto.
Un consiglio? Lasciatevi ispirare: Non è mai troppo tardi (né troppo presto) per scoprire l’imperfetta semplicità e la bellezza degli ambienti.
Bea

Per fare un fiore…

…ci vuole un seme.

Beh, non è così indispensabile. Se non abbiamo proprio un “pollice verde”, non riusciamo a mantenere i fiori freschi e ci deprimiamo quando li vediamo appassire, nessuna paura!

Queste non sono Rose, bensì suggestioni, tanti petali di carta che ne richiamano la forma. Con la loro infinita gamma di colori, hanno la straordinaria capacità di trasformare l’aspetto di ogni ambiente.

Sono decori semplici che diventano speciali se collocati in un vaso al centro della tavola. Non possono certamente sostituire la bellezza dei fiori reali, tuttavia per la loro creazione io mi ispiro alla natura, colgo un fiore, lo osservo e cerco di replicarlo il più fedelmente possibile utilizzando carta crespa.

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Le rose sono uno dei fiori più amati da sempre, io sono innamorata delle mie oversize, le trovo molto simpatiche e scenografiche!

Oltre ad essere divertente, realizzare fiori in carta è un’attività estremamente rilassante, se accompagnata da una buona base di musica swing di sottofondo, ancora meglio!

(colonna sonora consigliata:  https://www.youtube.com/watch?v=OwWT43Eb3IM un’ energica e allegra compilation di electro swing)

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Se questo articolo sulle creazioni in carta vi è piaciuto passate a dare un’occhiata al blog nelle prossime settimane.. sono in arrivo tante novità, nuove collaborazioni e qualche idea per il Natale! Proprio per questo Il semenzaio delle idee ha una nuova bellissima sezione: PAPER ART

Ho in programma di realizzare qualche tutorial che spiegherà passo per passo i procedimenti per creare fiori in carta crespa, con dime scaricabili gratuitamente, come quello che ho pubblicato per la rivista “Casa da sogno” (Agosto 2016) sulle Peonie.

Vi aspetto,

Bea

A PROPOSITO DI…CARTA: Per una buona riuscita del vostro lavoro vi consiglio di utilizzare una carta crespa di qualità! in modo da ottenere una bella Rosa “piena” e “PETALOSA”! Io la ordino online da “Cartotecnica Rossi”, un’azienda di Vicenza espertissima del settore.

 

 

 

 

 

Tra i mercati della Brocante: oggetti, memorie, affetti… – Provenza

Dopo le vacanze estive trascorse in bicicletta a spasso per le campagne Olandesi tra mulini, canali e negozi favolosi di design nordico, rieccomi qui.. a scrivere sul mio caro blog per parlarvi della Provenza.
I campi di lavanda e i girasoli del parco del Luberon tolgono il fiato, i borghi in pietra e le ante blu delle case di Gordes sono stupende.. ma non facciamoci distrarre! il nostro obiettivo, oggi, è un altro!
Avevo promesso di raccontarvi  dei mercati della Brocante, di come sono organizzati e tutto quello che potete trovarvi.
Suivez-moi s’il vous plait!
…e via per le strade e i canali di Isle sur la sorgue.
Innanzitutto questi mercati sono l’occasione giusta per scovare oggetti curiosi e di seconda mano dal fascino delicato…
Non mancano manichini di sartoria, libri dalle rilegature ormai consunte, gabbiette per uccelli, stampi metallici per dolci anneriti da anni di utilizzo in forno, argenti d’epoca con i loro scintillanti decori e vecchie sveglie in latta con le lancette ormai immobili..
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Io adoro collezionare le forme in legno con le quali i calzolai, un tempo, creavano calzature su misura. Queste che ho trovato sono per scarpine da bambino numero 21… E poi ci sono le chiavi, i segni del tempo come la ruggine, le cadute di colore nelle finiture o le piccole imperfezioni le rendono ancora più affascinanti.
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Rocchetti di legno che rimandano ai lavori d’un tempo…lenti e ripetitivi.
Potrebbero essere utilizzati come decorazione natalizia!
..ma questa è un’altra storia, li prendo, poi ci penserò…
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Tavolini e vecchie bottiglie da seltz, lampade stile industriale..
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La biancheria antica, impreziosita dai monogrammi su lenzuola, federe e cuscini.
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Barattoli in latta e cassette in legno impilabili perfette per conservare la frutta..
..e guardate cosa ho trovato! meraviglia! delle forme di cappello forse utilizzate da modiste per creare copricapi per le dame dell’800, come nei libri di Balzac!
Io le vedrei perfette tra scatole di biscotti, macarones e tavolette di cioccolato nella vetrina di una pasticceria. Tres chic!
Rinnovare gli spazi di casa da energia, per questo sono sempre alla ricerca di oggetti unici e rari ai quali dare nuovo valore, forme e funzioni.
Dove e quando visitare questi mercati? vi lascio dei dettagli, sono sicura rimarrete affascinati dal vintage francese tanto quanto lo sono stata io!
Isle sur la sorgue: tutte le domeniche
Aix en Provence: martedi, giovedi e sabato
Carpentras: venerdì mattina
Gordes: martedì
..questi sono quelli che ho visitato, ce ne sono moltissimi altri in ogni borgo e paesino della Provenza, buon viaggio!
Bea

Matrimonio di Franci e Lele, dettagli fatti a mano con amore

Un’ora prima della cerimonia è arrivato il sole ed è stato un crescendo di bellezza e felicità. Una festa all’aperto, tanti angoli nascosti, il prato all’inglese. Tutto perfetto.

Le immagini, i rumori della natura, i profumi, le sorprese, rimarranno impresse per sempre nei ricordi degli sposi e degli invitati…
Questo matrimonio è stato speciale già durante la prima fase, quella della preparazione, che è stata un vero e proprio lavoro di squadra. In famiglia abbiamo partecipato proprio tutti a rendere speciale questo giorno, ognuno con le proprie capacità e passioni.
Vi racconto come ho contribuito io..
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Il tableau mariage è una pioggia di nomi scritti su cartoncini a forma di casette, un decoro fitto e scenografico.
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Un villaggio di piccole casine in legno che rappresentano una “comunità”, tema del matrimonio di Franci e Lele.
Le bomboniere, realizzate dallo Zio Sandro nella bottega del Nonno Carlo.
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Io e la mamma abbiamo recuperato dei vecchi cassetti da bar, alcuni ancora sporchi di resti di caffè, li abbiamo puliti e incerati.
Utilizzare degli oggetti vintage e decontestualizzarli garantisce sempre un risultato originale, creativo e unico.
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Oltre ai cassetti abbiamo recuperato dei vecchi barattoli di vetro utilizzati dalla bisnonna Angela per conservare i cetrioli sott’aceto.
Li abbiamo trasformati in centri tavola, la loro eleganza e trasparenza li ha resi unici.
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Le foto aiuteranno a ricordare…. anche se ogni singolo momento rimarrà custodito nei nostri cuori.
A Francesca e a Emanuele auguro tanti anni insieme,
di risate
di felicità
di viaggi
di progetti
di musica
di amore
e di complicità…

 

Bea

 

Meraviglie al Valdirose

Ceste intrecciate, tavoli e sedie in stile shabby, vecchi oggetti da giardinaggio, libri antichi, orologi con sveglia, mazzi di fiori freschi appena colti, una sdraio consunta dal tempo… Un luogo incantato e poetico.
Valdirose è una dimora ricca di ricordi preziosi che profuma di casa, di fiori e di famiglia.
Ho conosciuto Irene, la proprietaria, che si prende personalmente cura degli ospiti, li fa sentire a proprio agio con la sua estrema disponibilità sempre pronta ad ascoltare le singole storie che le raccontano.
Mi guardo intorno, ci sono così tanti oggetti antichi e affascinanti, penso che ognuno sia un ricordo e cerco di immaginarmi la sua storia. Qui le memorie di famiglia si mescolano a quel qualcosa che lascia ogni viaggiatore di passaggio.
Sono stata a Valdirose in occasione di un evento speciale; quello de “Les 3 couronnes“.
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Tre regine, tre creative, tre splendide persone.
Ilaria di “Once upon a time” si è ispirata ai personaggi delle favole, che spesso racconta alla figlia, per creare degli oggetti in ceramica. Ognuno con un dettaglio vintage che lo rende unico; vecchi pomoli di cassetti, chiavi, orologi…
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L’originalità di Nicole “Atelier 57” che ha creato lampade molto particolari partendo da vecchie scatole di latta o utensili da cucina; una teiera, uno scolino..
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La creatività di Lelia di “Archie and me” che ha realizzato oggetti in ferro patinato effetto ruggine; corone impreziosite con cristalli di antichi lampadari. Ogni pezzo unico e irripetibile nato dal profondo del cuore.
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Grazie al talento di queste tre regine e creative, che hanno esposto a Valdirose, passato e presente si sono mescolati per offrire oggetti unici con un risultato davvero incredibile.
..è quella patina di antico che rende ogni oggetto speciale!
Arrivederci a Valdirose, autentica dimora di campagna
Bea

“La capannina del molo”, qui il caffè si serve lento

Non solo bar ma luogo di incontri dove fermarsi a fare quattro chiacchiere, leggere il giornale, osservare il mare.. il loro motto è “noi il caffè lo serviamo lento”. Paola e Luca credono che la felicità riguardi le relazioni con le persone e la qualità dell’ambiente: aspetti di enorme valore che non hanno prezzo.

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…Legno al naturale e tessuti in tinta per un insieme che richiama i colori del mare e delle barche dei pescatori. La ricerca dei materiali e abbinamenti ha permesso di creare spazi estremamente confortevoli che sembrano esistere già da tempo e per questo rassicuranti.
Sono i dettagli più semplici a rendere l’ambiente autentico e atemporale.
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Oltre a gestire il bar, Luca ha una grande passione per il design e per il recupero e riciclo dei materiali. Tutte le decorazioni e gli arredi di questo piccolo bar sono infatti realizzate da lui, che ha creato una propria linea di prodotti: “La coscienza di Zeno”.
Anche la cucina è un laboratorio creativo: ricette semplici per gustose pietanze, reinventate con un tocco di fantasia e creatività.
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Quello che mi piace di questo luogo è che tutto è di recupero, per Luca è molto importante che ogni pezzo, anche il più piccolo, abbia un’anima e una storia. L’idea di raccogliere con pazienza e buon gusto oggetti che raccontano qualcosa e usarli per decorare e dare personalità a questo ambiente è quello che lo rende unico.
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Se vi capita di passeggiare a Lerici lungo il porto vi consiglio di farci un salto.
..un buon caffè, i croissant, i cereali, il tempo della colazione…la bufala, le alici, le noci, il tonno, l’avocado, le bietole viola e i capperi salati di mezzogiorno, seduti… il ginger beer e il Martini cocktail e bere miscelato di anni andati…
cenni di un posto qualunque…
Bea