Hoppipolla – cultura indipendente per corrispondenza

Hoppipolla è euforia e spensieratezza, letteralmente significa “saltare dentro le pozzanghere”. Un nome originale che è stato ispirato da una canzone della band islandese: i Sigur Rós.

Si definisce un “progetto di cultura indipendente per corrispondenza”, diffonde ispirazione e progetti coraggiosi, differenti.

Si tratta di una box di cose belle da regalarsi (o regalare) una volta al mese per scoprire realtà creative interessanti e innovative.

Beh, indovinate cosa ho trovato nella mia Hoppipollabox di Luglio!

  • Una bustina porta-occhiali realizzata con tessuto riciclato degli ombrelloni da spiaggia ( di Rimini Rimini Bags). Oltre ad essere un oggetto di design 100% sostenibile, ogni pezzo è unico e diverso da tutti gli altri
  • Il libro perfetto per l’estate: “Effe, il periodico di altre narratività” con racconti da tutto il mondo tradotti in italiano (all’interno troverete anche delle illustrazioni davvero carine)
  • Il consiglio musicale del mese: la band pop rock “The darts
  • Due magnifiche illustrazioni di Martina Tonello da tatuarsi, temporaneamente (le scoprirete presto sul mio profilo Instagram perché non vedo l’ora di fotografarle)
  • E per finire due sorprese super estive per tornare bambini, spensierati e felici: i palloncini per i gavettoni (perfetti per Ferragosto) e i mitici Frizzy Pazzy, la polvere scoppiettante che tanto abbiamo amato da ragazzini

Questo è il contenuto delle scatole precedenti… insomma, ogni mese nuove sorprese!

Ho deciso di collaborare con Hoppipolla perché mi piaceva molto l’idea di far conoscere a voi lettori questo progetto. Le loro box permettono di scoprire ogni mese artisti e realtà molto interessanti.. E poi trovo che sia una bellissima (e originale) idea regalo per amiche creative sempre alla ricerca di qualcosa di innovativo e diverso.

Se anche a voi questo progetto è piaciuto tanto quanto è piaciuto a me e siete curiosi di scoprire il contenuto della box di settembre potete abbonarvi sul sito di Hoppipolla (https://hoppipolla.it) e ricevere la vostra scatola creativa a casa.

..ho una piccola sopresa per voi..

INSERENDO IL CODICE PROMO : ILSEMENZAIODELLEIDEE , avrete uno sconto del 15% sul vostro ordine 😉

..è sempre bello lasciarsi stupire dalle loro sorprese!

Bea

 

 

“Figli dei fiori”, originale bistrot green in Via Borgo Vico

Se amate il concetto di floreal bistrot, a Como c’è il locale che fa per voi! Davvero splendido, si chiama Figli dei Fiori e lo trovate in Via Borgo Vico. Non si tratta di un semplice flower shop ma di un vero e proprio concept store: progetti floreali, workshop, laboratori creativi, eventi e bistrot… Sono moltissime le attività che organizzano..quindi avete davvero mille occasioni per farci una visita! 🌸 🌸

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“I figli dei fiori”  Via Borgo Vico, 39A, 22100 Como CO

La location è un ex autorimessa ristrutturata e il bistrot è sistemato in diverse salette. Questa è una delle particolarità dei “Figli dei fiori“, ogni spazio è diverso dagli altri, ricreando tanti piccoli ambienti con atmosfere differenti… accomunate però da fiori, piante ed elementi di arredo green.

Un’ incantevole sala al piano terra in stile botanico, una piccola serra stile vintage molto accogliente, un dehor circondato da fiori (cornice perfetta per una cena romantica) e infine la terrazza Ferrari, dove si possono gustare alcune specialità del noto brand di Spumanti.

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La texture della terrazza è giocata su un’alternanza di verdi e tonalità del legno naturale. Accogliente, delicata, piena di pace e di luce..la particolarità e la bellezza della location e l’atmosfera rilassata mi hanno subito conquistata. Ora ogni occasione è buona per tornarci in compagnia per un brunch!

 

Che dire d’altro? è il posto giusto se volete stupire con un aperitivo o una cena speciali!

A PROPOSITO DI..BOUQUET.. questo in foto è stato creato dal mio “fiorista personale”, con Gardenie e fiori spontanei. Bellissimo! A cosa si sarà ispirato…?  ☺️ 💐

Bea

La tea room di Melissa

Oggi mi trovo a Sarzana in una sala da tè molto particolare. Sono in compagnia di Melissa, un pasticcera professionista, viaggiatrice, scrittrice e proprietaria di questa graziosa tea room dall’aria romantica e un po’ retrò, con uno stile raffinato e fuori dal tempo. Le pareti color verde, gli arredi vintage e le meravigliose torte esposte in alzate di vetro con campana (neanche a dirlo) mi hanno subito affascinata. Ero troppo curiosa di saperne di più, così tra una fetta di Red Velvet e una tazza di tè al bergamotto le ho fatto qualche domanda. Sono molto soddisfatta di questa intervista, mi piace scrivere di donne che sono riuscite a realizzare i loro sogni e rincorrere le proprie passioni, spero che la sua personalità e la sua storia possano esservi d’ispirazione!

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io e la mia Red Velvet

1.  Melissa, mi racconti come è nata la tua passione per i dolci?

Per caso. Un Viaggio in America e un negozio di decorazioni per dolci a 5 piani hanno catturato la mia attenzione. Non credevo si potessero vendere 5 piani di perline di zucchero colorate! Ne ho comprate un po’, per gioco, ed al mio ritorno a casa ho fatto le mie prime cupcakes. Da quel momento non ho smesso. Ho studiato molto e poi ho aperto il mio primo negozio.

2.  Le tue torte raccontano qualcosa di te e dei tuoi viaggi? da dove prendi ispirazione per le tue ricette?

Le mie torte raccontano di tutte le esperienze ed i ricordi che mi legano al cibo. Prendo ispirazione da qualunque cosa intorno a me. Quando vado al mercato, impazzisco! I colori della natura ed i suoi profumi mi lasciano sempre a bocca aperta!

3.  Il tuo negozio qui a Sarzana ha uno stile molto particolare, un po’ british e un po’ vintage, ce lo racconti?

Il mio negozio è decisamente il riassunto di tutto quello che amo. Guardandosi intorno si notano anche cose che non sono british per nulla e quasi stonano, ma questa sono io. Che fosse vintage è stato un caso, ma lo stile British invece è un tributo ai tantissimi anni che ho trascorso in Inghilterra.

 

4.  “Il senso di Melissa per le torte” è il tuo nuovo libro appena uscito, ci vuoi spiegare come è nata l’idea?

Naturalmente. Ho sentito l’esigenza di mettere su carta le mie ricette e di farle conoscere al pubblico. Per anni mi hanno chiesto di condividerle, dunque quale modo migliore? E poi ho raggiunto un punto della mia vita nel quale ho voluto tirare un po’ le somme di quello che ho vissuto, quello che ho visto fino ad ora e quello che mi ha formata.

5.  Infine, non posso non chiederti, qual è il tuo dolce preferito?

Lo dico sempre: la torta mimosa. E’ puramente un amore legato alla mia infanzia. 

Concedersi momenti belli con una fetta di torta e una tazza di tè è una vera gioia!

Grazie Melissa,

Bea

 

Ikea Festival: ecco perché l’ho trovato così interessante

Perché Ikea fa proprio quello che io amo e che, come progettista, cerco sempre di fare: cambia prospettiva e guarda tutto da un punto di vista differente. Ho trovato l’installazione per la Design Week proprio in linea con il loro motto: essere per tutti. Tutte le sei collezioni presentate hanno alla base un pensiero e la volontà di risolvere i problemi e le necessità delle famiglie moderne. Quest’anno l’installazione è stata dedicata all’ambiente più accogliente della casa, uno spazio pubblico ma allo stesso tempo personale: il soggiorno. E’ proprio qui che si condividono momenti con famiglia e amici, dove si festeggiano le occasioni speciali.. è importante quindi che sia uno spazio multifunzionale e personalizzabile.

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Le persone oggi cercano un “back to basic“, vogliono sentirsi tranquille di poter essere come sono a loro agio nella loro casa senza dover seguire per forza mode o modelli.

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L’artista londinese Faye Toogood ha realizzato all’interno di Ikea Festival “Enfant terrible” un’installazione/ mash-up di vari pezzi di arredi Ikea ispirati all’immaginazione e ai sogni d’infanzia. Gli styling di Pella Hedeby e Anna Lenskog Belfrage, creative e blogger svedesi, sono un mix di stile nordico e orientale ispirato ai giardini zen giapponesi. Le ambientazioni sono perfette e sono rese ancor più vivibili da performers: artisti che dipingono, cuciono, leggono, all’interno della loro “casa ideale“.

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Bea

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Io e le mie amiche bloggerzz @Inesprovana  e Guia @thisishomebnb sulla giga-poltrona dell’installazione “Enfant terrible” di Faye Toogood per Ikea

 

Le installazioni più green di questo fuorisalone 2017

Le installazioni green sono sempre uno dei trend più apprezzati e fotografati. Quest’anno sono state davvero moltissime le iniziative della Milano Design Week che hanno puntato su allestimenti floreali. Ho pensato di selezionare per voi alcune tra le idee che ho preferito di questo fuori salone per rivivere insieme i momenti (green) più belli e interessanti.

FLOWERPRINT” di Piuarch: I 2 mila fiori di diverse varietà sono stati appesi sulla facciata del negozio a formare un pattern scenografico, semplice ed intelligente. Idea da copiare: i fiori recisi sono stati innestati in tuberi, è una tecnica che consente di conservare i fiori più a lungo.

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TULIPANI ITALIANI” di Edwin e Nitsuhe: Un grande giardino in cui è stato possibile raccogliere tulipani e godersi la bellezza della natura per due settimane. è il primo “u- pick” garden in Italia ed ha avuto un successo incredibile. Grande idea!

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NONOSTANTEMARRAS” di Antonio Marras: Le installazioni che ha realizzato per questo fuori salone sono state, come ogni anno, tra le più belle (ho amato in particolare “le 80 orfanelle”) ma quest anno lo spazio “Nonostantemarras” ha ospitato anche le composizioni floreali del flower designer Tonino Serra, sotto il glicine del cortile interno, un incanto!

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IKEA FESTIVAL” di Ikea: Una delle installazioni più riuscite e apprezzate del fuori salone. Il brand svedese si è dedicato alla rivisitazione del soggiorno, per adattarlo alle esigenze dell’uomo moderno. Ha diviso questo tema in 4 aree, una di questa dedicata appunto al soggiorno GREEN, chiamata “make room for nature“.

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L’angolo di Puccicoat” : E per finire, tra gli eventi green di questo fuorisalone c’è stata anche la mia piccola installazione in un negozio di abbigliamento/accessori per la casa in stile vintage che adoro tanto!

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..Nel prossimo post tutte le foto più belle che ho scattato durante il fuorisalone (eventi green e non)! 😉

Bea

 

RESTYLING DELLA MIA CAMERA

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa ancora da completare..

La mia idea di arredo è legata ad un ambiente in cui sia possibile miscelare semplicità e quel tocco raw chic che non dovrebbe mai mancare e che fa di uno spazio qualsiasi il MIO spazio!
Come ho rinnovato la mia camera da letto? L’ho trasformata in un ambiente pieno di luce e di vita ricco di dettagli che adoro e che stimolano la mia creatività.
A proposito di personalizzazione, amo da sempre tutto ciò che è vecchio e trovo affascinante che ogni oggetto della mia casa abbia una storia tutta sua, perciò per il restilying della mia camera da letto ho preferito recuperare dei mobili e restaurarli piuttosto che comprarne di nuovi.
Non è una soddisfazione immensa fare o modificare qualcosa con le proprie mani?
Lo sgabello adibito a comodino, ad esempio, l’ho trovato da un’associazione che si occupa di svuotare le soffitte di vecchie case. Vendono mobili e complementi d’arredo il più delle volte da restaurare, il mio sgabello era marrone e bianco, rivestito da una pellicola in pvc effetto legno. Ho riverniciato la seduta in grigio e deciso di mantenere la struttura allo stato originale.
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La sfida più grande è stata riuscire a coniugare antichi pezzi “di famiglia”, ai quali proprio non potevo rinunciare, con la semplicità di una camera moderna e dinamica.
Alla fine è stata proprio l’armonia di questo insolito connubio che ha caratterizzato l’intero progetto.
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Bianco, crema e grigio fanno da padroni, con qualche tocco di colore qua e là, tanto legno e soprattutto tanta luce.
E’ impossibile rinunciare ai colori freddi in camera da letto, ampliano gli spazi, conciliano il sonno e rilassano la mente.
Il grigio poi è un colore splendido! cambia di intensità a seconda della luce nei diversi momenti del giorno, io l’ho usato per dipingere una sola parete e il suo contrasto con il bianco mi piace da impazzire.
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I dettagli che fanno la differenza: un vecchio serramento recuperato e trasformato in una splendida scultura luminosa da Elisa di “Garage 28” , decorato con una creazione unica e originale realizzata in fil di ferro da Mirtia “Come d’incanto handmade”.
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Foto realizzate per Martino Midali con abito “squaletto” nella mia bacheca a ragnatela.
… E poi c’è lei, l’oggetto più speciale di tutto l’arredo: la Remington, regalatami per il compleanno. E’ il mio gioiello anni ’30!
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Sono rimasta soddisfatta da questo restyling della mia camera anche se non nascondo che il vecchio arredo sulle tonalità dell’azzurro, con carta da parati a righe un po’ retrò e un po’ baby, alla quale ero affezionata, o forse abituata, un po’ mi manca. Con il tempo mi sono convinta però che per fare spazio agli oggetti che collezionavo e che creavo era necessaria una trasformazione. Avevo voglia di mettermi alla prova e creare un ambiente che mi identificasse al meglio.
Amo i dettagli e dedico molto tempo alla loro scelta, per questo ci sono ancora delle pareti e angoli da completare e modificare che fotograferò presto.
Un consiglio? Lasciatevi ispirare: Non è mai troppo tardi (né troppo presto) per scoprire l’imperfetta semplicità e la bellezza degli ambienti.
Bea

Matrimonio di Franci e Lele, dettagli fatti a mano con amore

Un’ora prima della cerimonia è arrivato il sole ed è stato un crescendo di bellezza e felicità. Una festa all’aperto, tanti angoli nascosti, il prato all’inglese. Tutto perfetto.

Le immagini, i rumori della natura, i profumi, le sorprese, rimarranno impresse per sempre nei ricordi degli sposi e degli invitati…
Questo matrimonio è stato speciale già durante la prima fase, quella della preparazione, che è stata un vero e proprio lavoro di squadra. In famiglia abbiamo partecipato proprio tutti a rendere speciale questo giorno, ognuno con le proprie capacità e passioni.
Vi racconto come ho contribuito io..
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Il tableau mariage è una pioggia di nomi scritti su cartoncini a forma di casette, un decoro fitto e scenografico.
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Un villaggio di piccole casine in legno che rappresentano una “comunità”, tema del matrimonio di Franci e Lele.
Le bomboniere, realizzate dallo Zio Sandro nella bottega del Nonno Carlo.
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Io e la mamma abbiamo recuperato dei vecchi cassetti da bar, alcuni ancora sporchi di resti di caffè, li abbiamo puliti e incerati.
Utilizzare degli oggetti vintage e decontestualizzarli garantisce sempre un risultato originale, creativo e unico.
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Oltre ai cassetti abbiamo recuperato dei vecchi barattoli di vetro utilizzati dalla bisnonna Angela per conservare i cetrioli sott’aceto.
Li abbiamo trasformati in centri tavola, la loro eleganza e trasparenza li ha resi unici.
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Le foto aiuteranno a ricordare…. anche se ogni singolo momento rimarrà custodito nei nostri cuori.
A Francesca e a Emanuele auguro tanti anni insieme,
di risate
di felicità
di viaggi
di progetti
di musica
di amore
e di complicità…

 

Bea

 

Meraviglie al Valdirose

Ceste intrecciate, tavoli e sedie in stile shabby, vecchi oggetti da giardinaggio, libri antichi, orologi con sveglia, mazzi di fiori freschi appena colti, una sdraio consunta dal tempo… Un luogo incantato e poetico.
Valdirose è una dimora ricca di ricordi preziosi che profuma di casa, di fiori e di famiglia.
Ho conosciuto Irene, la proprietaria, che si prende personalmente cura degli ospiti, li fa sentire a proprio agio con la sua estrema disponibilità sempre pronta ad ascoltare le singole storie che le raccontano.
Mi guardo intorno, ci sono così tanti oggetti antichi e affascinanti, penso che ognuno sia un ricordo e cerco di immaginarmi la sua storia. Qui le memorie di famiglia si mescolano a quel qualcosa che lascia ogni viaggiatore di passaggio.
Sono stata a Valdirose in occasione di un evento speciale; quello de “Les 3 couronnes“.
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Tre regine, tre creative, tre splendide persone.
Ilaria di “Once upon a time” si è ispirata ai personaggi delle favole, che spesso racconta alla figlia, per creare degli oggetti in ceramica. Ognuno con un dettaglio vintage che lo rende unico; vecchi pomoli di cassetti, chiavi, orologi…
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L’originalità di Nicole “Atelier 57” che ha creato lampade molto particolari partendo da vecchie scatole di latta o utensili da cucina; una teiera, uno scolino..
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La creatività di Lelia di “Archie and me” che ha realizzato oggetti in ferro patinato effetto ruggine; corone impreziosite con cristalli di antichi lampadari. Ogni pezzo unico e irripetibile nato dal profondo del cuore.
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Grazie al talento di queste tre regine e creative, che hanno esposto a Valdirose, passato e presente si sono mescolati per offrire oggetti unici con un risultato davvero incredibile.
..è quella patina di antico che rende ogni oggetto speciale!
Arrivederci a Valdirose, autentica dimora di campagna
Bea

“La capannina del molo”, qui il caffè si serve lento

Non solo bar ma luogo di incontri dove fermarsi a fare quattro chiacchiere, leggere il giornale, osservare il mare.. il loro motto è “noi il caffè lo serviamo lento”. Paola e Luca credono che la felicità riguardi le relazioni con le persone e la qualità dell’ambiente: aspetti di enorme valore che non hanno prezzo.

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…Legno al naturale e tessuti in tinta per un insieme che richiama i colori del mare e delle barche dei pescatori. La ricerca dei materiali e abbinamenti ha permesso di creare spazi estremamente confortevoli che sembrano esistere già da tempo e per questo rassicuranti.
Sono i dettagli più semplici a rendere l’ambiente autentico e atemporale.
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Oltre a gestire il bar, Luca ha una grande passione per il design e per il recupero e riciclo dei materiali. Tutte le decorazioni e gli arredi di questo piccolo bar sono infatti realizzate da lui, che ha creato una propria linea di prodotti: “La coscienza di Zeno”.
Anche la cucina è un laboratorio creativo: ricette semplici per gustose pietanze, reinventate con un tocco di fantasia e creatività.
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Quello che mi piace di questo luogo è che tutto è di recupero, per Luca è molto importante che ogni pezzo, anche il più piccolo, abbia un’anima e una storia. L’idea di raccogliere con pazienza e buon gusto oggetti che raccontano qualcosa e usarli per decorare e dare personalità a questo ambiente è quello che lo rende unico.
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Se vi capita di passeggiare a Lerici lungo il porto vi consiglio di farci un salto.
..un buon caffè, i croissant, i cereali, il tempo della colazione…la bufala, le alici, le noci, il tonno, l’avocado, le bietole viola e i capperi salati di mezzogiorno, seduti… il ginger beer e il Martini cocktail e bere miscelato di anni andati…
cenni di un posto qualunque…
Bea