Decorazioni Natale fai-da-te

Quest’anno non mi sono (come al solito) fatta prendere alla sprovvista dal Natale e ho sfornato tutorial e progetti DIY che tanto vi piacciono come se non ci fosse un domani. Li ho sparsi qua e là, un pò qui sul blog, un pò nella mia pagina sul sito di Casa Facile (link qui), un pò sulle pagine social… Quindi, facciamo ordine! Ecco un elenco degli addobbi fai-da-te Natale 2018 secondo il Semenzaio, con tante idee e progetti facili facili che non potete assolutamente perdervi!

addobbi green

Le sfere green, un’idea non per forza natalizia che può essere utilizzata per decorare le vostre case durante tutto l’inverno. Ci vogliono solo rametti di conifere, pino, eucalipto, mirto… e qualsiasi bacca o foglia interessante che trovate nei boschi in questa stagione. Mentre le sfere in plastica le potete trovare online o anche da Tiger.

Biglietti ago e filo DIY

I biglietti d’auguri, non c’è occasione più bella di scrivere a mano un pensiero per i nostri cari a Natale. Ecco un’idea per decorare i biglietti velocemente e dare quel tocco di creatività anche ai vostri auguri, con ago e filo. Realizzarli è semplicissimo, se volete vedere il tutorial in 4 passaggi lo trovate qui.

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Avete visto il Calendario dell’Avventoorigami? Questo progetto mi è piaciuto moltissimo e sono proprio soddisfatta del risultato finale, qualcuna lo ha realizzato seguendo il mio tutorial ed è stata bravissima! Penso proprio utilizzerò questi addobbi per altri progetti in futuro… si prestano benissimo anche come scatoline, vedremo….

E poi ci sono i regali da incartare, i chiudipacco e i biscotti natalizi… Tutte cose che non possono mancare per Natale! E’ la cura e l’amore che mettiamo in ogni dettaglio a rendere questi momenti speciali…

Per il 2018 è tutto dal Semenzaio, vi auguro buone feste e un buon inizio anno! ❤️

Utilizzare il colore per rinnovare gli spazi

La scorsa settimana ho partecipato ad una giornata di formazione per noi blogger che ci occupiamo di interni. In compagnia di Antonella @blogacavolo, Valentina @iltettodellenuvole ed Elena @ritaglicreativi sono stata ospite di Fleur, un’azienda di vernici bresciana che se ancora non conoscete, vi invito a scoprire qui. 

I loro prodotti sono di altissima qualità, grazie alle loro numerosissime caratteristiche si prestano sia a progetti di arredamento sia a lavori artistici e in generale alle belle arti, è incredibile la quantità di tecniche che si possono sperimentare, pouring, shabby, cracklè… Avete visto i video della nostra giornata trascorsa in mezzo ai colori? Li trovate nelle mie storie in evidenza.

 

Se state pensando di rinnovare un angolo della casa utilizzando il colore ecco qualche prezioso suggerimento (e qualche immagine ispirazionale da Pinterest).

I consigli che dovrei darvi sono tantissimi, ho cercato di riassumere in 5 punti quelli che, secondo me, sono i più importanti. Bene, iniziamo:

  1. So bene che vorresti partire in quarta con un colore ben preciso ma fermati, e guardati bene intorno. Probabilmente l’ambiente in cui ti trovi, se osservato attentamente, ti suggerirà da sé la tonalità giusta. Osserva il contesto, i materiali presenti… 

  2. La luce modifica qualsiasi colore, e può variare anche di stanza in stanza a seconda dell’orientamento delle finestre. Perciò è meglio, prima di verniciare tutto il muro, fare delle prova di colore ed osservare il risultato nelle varie ore del giorno. 

  3. E’ una regola che in molti già sanno, ma che è sempre meglio ricordare: i colori chiari ampliano uno spazio, quelli scuri lo rimpiccioliscono. Se ad esempio vuoi “abbassare” un controsoffito molto alto, una soluzione è dipingerlo di una tonalità scura. Se invece vuoi “allargare” le pareti di un corridoio lungo e stretto  per evitare un effetto caustrofobico, utilizza tonalità chiare. Non esiste una soluzione giusta o sbagliata, la scelta dipende dallo spazio e, soprattutto, dall’effetto che si vuole ottenere da questo. 

  4. Verniciare un oggetto o una parete con un colore d’accento (in forte contrasto con gli altri colori presenti nell’ambiente) può essere una soluzione per catturare l’attenzione su un angolo specifico della casa, valorizzandolo. Può anche essere, però, un ottimo escamotage per ravvivare un angolo poco riuscito, quello che ci sembra essere più bruttino e che vorremmo nascondere

  5. Un oggetto e una parete possono anche essere dipinto tono su tono, o per mimetizzarli, o per creare un effetto ottico interessante. Se superfici diverse vengono verniciate con lo stesso colore, ciò che verrà evidenziata sarà la loro matericità. Ogni materiale cattura in modo differente il colore e la luce si rifrange in modo diverso su di esso. Quindi, superfici dello stesso colore non sono per forza uniformi e piatte se si gioca con i materiali e le ombre. 

    Spero che i miei consigli vi siano stati di aiuto e se avete domande.. scrivetemi! 😉 Bea

Calendario Avvento origami

Quanta dolcezza c’è in un calendario dell’Avvento fatto a mano? (e non parlo solo dei cioccolatini al suo interno!) 😊 Mi piace l’idea di realizzare calendari, riempirli di tanti dolcetti diversi, cucire calze della befana personalizzate… Il tempo, però, è sempre poco… Dicembre arriva in un baleno e porta con sé mille cose a cui pensare, gli addobbi per la casa, i regali da comprare e incartare, i biglietti di auguri… a proposito, avete visto la mia idea per biglietti di auguri ricamati con ago e filo? trovate l’articolo e le foto sul sito di CasaFacile a questo link!

Quest’anno ho deciso di proporvi un tutorial semplice, veloce e a costo zero. Vi occorrerà solo della carta (di Natale o con le texture che più vi piacciono), qualche molletta e ovviamente… dei dolcetti! Vi garantisco che con la tecnica origami l’effetto wow è sempre assicurato! E’ sorprendente vedere quante cose si possono creare con la carta, se piegata nel modo giusto.

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Materiali

  • 25 Fogli quadrati (io ho usato il formato 20×20 cm)
  • 25 clip (o mollette)
  • Spago

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Sono certa riuscirete a completare i primi 4 passaggi in un baleno. Una volta arrivati al 5, la cosa importante è fare le pieghe mostrate nella figura, su ciascuno dei 4 angoli (per un totale di 8 pieghe). Per essere sicure di non aver sbagliato dovete arrivare al passaggio 6 con le pieghe che formano un ottagono al centro del vostro foglio, come quello dell’immagine ingrandita qui sotto.

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Ottagono che si ottiene al termine del passaggio 5

Una volta ottenuto l’ottagono non vi resta che nascondere i cioccolatini all’interno dei vostri origami, sistemate le pieghe con le dita chiudendoli in modo preciso e fermate il tutto con una clip. Io ho utilizzato quelle piccoline (e forate) di Casashop.

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Potete appendere i prismi con dello spago o come più vi piacciono.. e ricordatevi di inserire i tag con i numeri! 😉

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Vi è piaciuto il tutorial? Questi origami potrebbero essere utilizzati anche come confezione regalo, o come biglietto di auguri…

Taggatemi nei vostri lavori, non vedo l’ora di vedere come li utilizzerete! 🎄😘

Bea

Orticolario 2018 – “Si Salvia chi può”

Mancava giusto il Bianconiglio ad aprire il cancello di Villa Erba! Orticolario, anche quest’anno, si conferma l’evento autunnale per eccellenza dedicato alla scoperta e la cura del bello.

Le installazioni hanno trasportato i visitatori in una favola. Incredibile “La topitta” di Green Passion, il rifugio nel bosco perfetto. Una casetta magica avvolta da una nube di mistero.. resa ancor più affascinante dall’elfo suonatore di arpa che ha allietato i visitatori con una performance dal vivo. Altra installazione fiabesca che mi ha portata nel mondo del gioco, dei bambini e delle favole è stata “Sogno di una notte di inizio autunno” di Studio Verde e Paesaggio, un labirinto nascosto con quattro accessi coloratissimi, strambi e curiosi, la musica ipnotica di Alice nel Paese delle Meraviglie e l’eccentrica tavola da the del Cappellaio Matto.

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Il titolo di questa decima edizione è “Si Salvia chi può”, il tema è il “Gioco”, un concetto complesso che racchiude fantasia, immaginazione, ironia, mistero, infanzia e stupore. La pianta protagonista è la Salvia, con le sue 1.000 specie diverse provenienti da tutto il mondo.

 

Per celebrare la decima edizione di Orticolario è stato invitato un’ospite davvero speciale: Roy Lancaster, celebre botanico inglese, viaggiatore instancabile alla ricerca di nuove specie di piante e vincitore del premio “Per un giardinaggio evoluto 2018“. Ho avuto il piacere di partecipare al press day e alla conferenza stampa con lui, che ha colto l’occasione per ribadire l’importanza di educare i giovani alla cura della bellezza, in particolare in una zona affascinante come la nostra, il Lago di Como, incorniciato da montagne e boschi selvaggi, una fortuna alla quale noi forse siamo abituati ma che andrebbe custodita e protetta gelosamente.

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Vediamo quali piante e varietà hanno proposto i vivaisti e gli esperti botanici per l’edizione 2018: un ever green (..in tutti i sensi 😅) sono le succulente, non mancano mai, in ogni edizione tornano e sono sempre più amate, forse perchè le più resistenti e semplici da curare, forse per le loro forme e colorazioni particolarissime e uniche, comunque sia sono sempre tra le più gradite dal pubblico..

Vi ricordate del mio viaggio a Stoccolma e del mio innamoramento per la Begonia Maculata che non avevo potuto trasportare in aereo? (potete leggerlo qui). Per fortuna c’è Orticolario e per fortuna ci sono i ragazzi di Flob .. ho finalmente trovato la pianta dei miei sogni! (se ne volete una anche voi contattateli! hanno un servizio di spedizione super e dei vasi in cemento disegnati da loro che sono una favola).

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Tra i fiori meravigliosi che ho visto merita un posto l’Echinacea Alba, amo la forma strana del loro pistillo e la loro incredibile somiglianza alle Margherite.

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Una pianta davvero graziosa che non conoscevo è la Muhlenbergia capillaris. Si tratta di una simpatica fioritura a forma di nuvola di color violaceo. Stupenda! ..è già pronta per essere interrata nel mio giardino. Adoro il suo aspetto un po’ selvaggio.

Un’altra bellissima scoperta sono stati i fiori di Off. Olga, la proprietaria del vivaio, mi ha raccontato la filosofia “Slow Flower” che si cela dietro ogni suo lavoro e sono rimasta affascinata. Bouquet floreali realizzati soltanto con i fiori di stagione cresciuti nel suo vivaio e nel rispetto della natura. Mi ha mostrato anche come creare delle composizioni senza utilizzare la classica spugna da fioristi (altamente inquinante) ma ingegnandosi con soluzioni più sostenibili e ugualmente efficaci. Conoscete il suo vivaio a Longone al Segrino? io nelle prossime settimane andrò certamente a farle una visita.

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Non solo fiori e installazioni green hanno reso speciale questo evento, i prodotti per il giardinaggio e gli accessori vintage hanno contribuito a rendere i giardini delle zone di relax piacevoli e accoglienti. Come ogni anno lo stand di All’origine si è confermato uno dei più belli, con accessori d’antiquariato così affascinanti e ricchi di storia.. ma c’è una lunga lista di vintage-stand fantastici, eccone alcuni:

Spero di essere riuscita a portarvi un po’ della magia di Orticolario 2018 qui nel blog… Ma comunque avete tempo fino a domani per una visita!

Buon autunno a tutti! 🍂

Bea

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Portogallo on the road

Ti fermi ad osservare l’Oceano e assapori l’attesa di una giornata destinata alla scoperta di paesaggi stupendi. Già lo sai: quel giorno vedrai cose bellissime che ti porterai nel cuore per sempre.

Proprio mentre ci pensi, osservando le onde, comprendi la vera bellezza di un viaggio on the road. Quando i luoghi da scoprire sono tanti, muoversi in autonomia ti permette di vivere davvero un’esperienza al 100%.

Il nostro tour è durato 4 giorni, con partenza e ritorno a Porto.. e queste sono tutte le città che abbiamo visitato.

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Le nostre tappe

Porto: La bellezza di Porto è indefinibile, è una città che va gustata in tutta calma tra i saliscendi delle sue vie storiche, le facciate colorate dei suoi palazzi, le chiese decorate con azulejos e i muri scrostati ricoperti da graffiti. Forse la cosa più bella che potete fare è perdervi per le vie del centro, ascoltando il fruscio della biancheria stesa in mezzo alla via, il rumore delle acque del Douro nel porto antico, il tintinnio dei bicchieri colmi di Porto e le note malinconiche del Fado

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Se dovessi darvi dei consigli precisi, però, vi direi di non perdervi assolutamente il quartiere di Ribeira con le sue case color pastello e l’imponente ponte di Gustave Eiffel, il mercato coperto di Bolhao, Rua Santa Caterina, Rua Miguel Bombarda con i suoi negozietti hypster, la stazione di Sao Bento, il Palazzo di Cristallo con i giardini e le librerie “au plein air” , il book shop Harry Potteriano Livraria Lello e Irmao (inserita tra le librerie più belle al mondo) e la celebre Casa da Musica di Koolhas, tappa imperdibile per gli appassionati di architettura. Per un aperitivo indimenticabile vi consiglio di attraversare il ponte Luiz e raggiungere l’altra sponda della città, ci sono un’infinità di cantine dove è possibile fare degustazioni di Porto, avrete l’imbarazzo della scelta. Proprio sopra questa via di cantine, in cima al colle, c’è un grande prato dove si ritrovano i giovani ad ammirare il tramonto, ascoltare musica e mangiare street food, è assolutamente un’esperienza da non perdere! Cosa mangiare? A Porto si mangia baccalà (si dice che i portoghesi abbiano più di 300 modi diversi per cucinarlo), un posto bellissimo, romantico e super vintage dove vi consiglio di cenare è certamente “Cantina 32” (qui andate sul sicuro ma ricordate di prenotare per tempo).

 

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Casa da Musica – Koolhas

Ci siamo concessi mezza giornata per visitare la periferia di Porto passando per Casa de Serralves, celebre esempio di architettura ArtDeco austera e rigorosa con i suoi giardini perfettamente geometrici. Ci siamo diretti poi verso l’Oceano per visitare un’altra opera architettonica che avevo studiato tempo fa e che mi ha sempre affascinata: Les Piscinas das Mares di Alvaro Siza. Sono delle meravigliose terrazze incastonate nella scogliera che si fondono perfettamente con il paesaggio, l’acqua è quella dell’Oceano, quindi gelida! meritano comunque una visita anche solo per una passeggiata.

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Casa de Serralves

 

Aveiro: è una piccola e graziosa città costruita sui canali. Per visitarla potete fare un tour sull’acqua a bordo delle tipiche barchette colorate, i “moliceiros” oppure prendendo le “bugas”, biciclette gratis disponibili nel centro città. Da vedere i magnifici palazzi art nouveau nella Rossio Area. Il dolce da non perdere: gli “ovos moles”, buoni e graziosi con le loro forme marine.

A 10 minuti di distanza c’è un piccolo paesino di pescatori molto caratteristico, CostaGrande. Qui troverete le tipiche case a righe blu, gialle, rosse e verdi e moltissimi ristoranti favolosi dove si cucina il pescato del giorno. Inutile dirvi di fare in modo di capitarci nell’ora di pranzo. 

Cabo de Roca: è il punto più a Ovest d’Europa. Il faro sopra la scogliera e il mare di nuvole sotto di noi che proseguiva a perdita d’occhio fino all’orizzonte è stata un’esperienza fantastica.. Un punto panoramico in cui concedersi sicuramente una breve sosta prima di arrivare a Sintra.

Sintra: Con le sue montagne, i boschi pittoreschi, giardini esotici e palazzi stupendi, Sintra sembra una pagina strappata da un libro di fiabe. Arrivando in questo parco naturale vi sembrerà davvero di entrare in un altro mondo. Vi arrampicherete su un colle con un tuc tuc passando per palazzi e castelli assolutamente assurdi e unici. Vi assicuro che non avete mai visto nulla di così strambo come i palazzi in stile manuelino di questa città. Sintra è bella proprio per questo, perchè è assurda! Le sue forme, l’architettura, gli arredi dei suoi palazzi.. tutto è incredibilmente colorato ed eccentrico.

Cosa non potete perdervi? Il Palazzo Da Pena, il bizzarro castello gialloarancioneerosso in cima al colle, (vi consiglio di prenotare i biglietti online per saltare la lunghissima fila all’entrata). Il Castello dei Mori con la sua muraglia spettacolare che è proprio li vicino (ci tengo a specificarvelo perchè le vostre giornate a Sintra saranno mooolto stancanti, è un continuo sali e scendi tra un palazzo e l’altro e a volte bisogna anche scarpinare sù per il colle ma non temete, i tuc tuc saranno preziosi alleati). Infine, Quinta de Regaleira con la sua scala a chiocciola spettacolare e il Palazzo Reale nel centro storico sono tra le mete consigliate. 

I “travesseiros” sono i dolci tipici di Sintra, non partite senza aver fatto prima una sosta da “pasticceria Piriquita”.

Per la pausa pranzo o la cena invece consiglio Tascantiga, a due passi da Palazzo Reale. Servono il cibo nei vasi per fiori in terracotta… non c’è bisogno di dire altro! 😍

 

Cascais: Spiaggia, sole, cocktail serviti negli ananas e ristoranti all’aperto nelle vie del centro.. qui è sempre vacanza! Magari l’Oceano è troppo freddo per farvi un bagno ma questa città merita certamente una sosta per visitare la celebre “Casa das Historias” di Souto de Moura, il riconoscibilissimo centro culturale rosa che si trova proprio li accanto, e il centro città pedonale.

Abbiamo mangiato da “Moules and Gin” le cozze marinate più buone del mondo (vi dico la verità, mi avevano già convinta quando ho visto le ciotole in latta vintage nelle quali le servivano..) consigliassimo, sia per il format sia per il cibo squisito! Anche Cascais, affacciandosi sull’Oceano, offre un punto panoramico stupendo; la “Boca do inferno”, a pochi minuti dal centro.

A proposito di inferno.. sulla via del ritorno ci siamo fermati al “farol de Nazarè”: La Mecca dei surfisti più bravi (e pazzi), qui il paesaggio è da brivido, ci sono le onde più alte del mondo che si infrangono sulla scogliera e proprio in questo punto è stato stabilito il record dell’onda più alta mai cavalcata con la tavola. Ecco una foto dell’impresa che (grazie al cielo) non ho scattato io 😅

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Non abbiamo incluso Lisbona nel nostro tour perchè già visitata in passato ma se non siete mai stati dovete assolutamente dedicarle almeno un paio di giorni… I tram gialli, i Pastel de Nata, la torre di Belem sono un ricordo bellissimo.

Avevamo in programma anche una visita a Leiria e Coimbra ma non ce l’abbiamo fatta con i tempi, però va bene cosi, quando si viaggia bisogna concedersi delle variazioni sulla tabella di marcia per godersi davvero fino in fondo l’esperienza. Abbiamo visto moltissime città stupende e paesaggi unici, alcuni da togliere il fiato.. Sono stati 800 km di chiacchiere, dolcezza, risate, cose belle e sorrisi.

Bea

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re-Restyling della mia camera

Dopo il primo restyling della mia camera, di cui vi avevo parlato un bel po’ tempo fa, (ve lo ricordate? click qui) sono pronta a mostrarvi la versione finale! In realtà è un continuo work in progress, mi piace cambiare la disposizione di mobili e sostituire periodicamente gli arredi.. insomma, anche la versione finale non sarà proprio “FINALE”.. preparatevi già ad un re-re-restyling nei prossimi mesi ! 😊

Ho ritenuto che questo fosse il momento perfetto per farvi fare un room tour! Primo perchè in questi giorni sto trascorrendo molto del mio tempo qui (grazie tesi di laurea!) e mi farebbe piacere “avervi insieme a me”, secondo, perchè finalmente c’è una luce primaverile degna di essere chiamata tale che la rende bellissima.. Sono certa che le interior addicted che mi seguono capiranno che non si puo’ studiare e menchemeno fare ricerca in un posto brutto e ostile.. quindi, avere una camera accogliente e piacevole, era il primo passo fondamentale per una buona riuscita della tesi. Beh, diciamo che ho preso il pretesto per dedicare un po’ del mio tempo agli ultimi ritocchi! 😅

Rispetto all’ultima volta ho aggiunto qualche piccolo ritocco, dei souvenir dei miei ultimi viaggi, piccoli complementi di arredo vintage e qualche new entry super nordica…

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Ma non puo’ esserci un DOPO senza un PRIMA.. e così, per non farmi mancare niente, non solo vi mostrerò il prima e il dopo.. ma anche il DURANTE!

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Come è cambiata la zona letto? Prima cosa, via il cartongesso-comodino (ORRORE) e carta da parati a righe annessa. Ho alleggerito l’ambiente sostituendo arredi ingombranti e scuri, come la cassapanca ai piedi del letto, con altri più esili e chiari, come ad esempio lo sgabello che ho ristrutturato e la vecchia antina in legno. Essendo la mia camera incredibilmente alta, ho sfruttato lo spazio in altezza appendendo quadri e poster. Combinare stili diversi, come nordico e vintage, a volte, puo’ dare ottimi risultati!

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Come è cambiata la zona studio? Ho la fortuna di avere due grandi finestre e non c’è niente di meglio che studiare con una finestra davanti (non lo dico io, lo dicono gli psicologi.. e secondo me hanno ragione!) Ho cambiato la disposizione della scrivania perchè non è detto che tutti i mobili debbano stare per forza lungo il perimetro del muro, volevo rompere la monotonia e così l’ho girata, in modo che attraversasse la stanza.

Poi ho preso una ghirlanda di eucalipto, ricordo del matrimonio di Elena, e l’ho appesa al soffitto con un giro di luci a prisma di Maisonsdumonde e i paralume in carta Ikea (della serie.. mini spesa, massima resa). Mi piaceva moltissimo anche l’idea delle bandierine ma volevo inserire un elemento green a tutti i costi e quindi via, rimpiazzate! .. magari però tra qualche mese torneranno…

Consiglio: trovo che personalizzare un ambiente mescolando vecchio e nuovo, superfici lisce con superfici irregolari, colori tenui pastello a tonalità grezze e naturali sia un’ottima soluzione, l’occhio ama le sovrapposizioni e i contrasti!

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Spero che il mio room tour vi sia piaciuto e che i miei consigli di restyling possano esservi utili! .. vi saluto con una parte della mia collezione di vasetti nordici che io trovo dannatamente belli !

Bea

Sukhi e il design sostenibile

Vi è mai capitato di apprezzare un’azienda sia per le bellezza dei suoi prodotti sia per la sua mission? beh io da quando ho scoperto il brand Sukhi l’ho adorato per entrambi i motivi. Sia per i prodotti che vendono, sottobicchieri, tappeti… sono davvero meravigliosi e di qualità.. sia per l’impegno sociale che hanno verso i loro artigiani.

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Io ho due sottobicchieri grigi che sono i miei compagni preferiti durante la pausa caffè pomeridiana con le amiche. Sapete che amo curare il table setting in ogni dettaglio e trovo che questi prodotti di Sukhi siano la fine del mondo utilizzati come tovagliette su cui appoggiare tazze e cucchiai.

Si tratta di sottobicchieri fatti a mano da artigiane del Nepal. Le palline in feltro di lana offrono una varietà di forme e di colori vastissima. Potete divertirvi a creare il vostro personalissimo tappeto scegliendo palline di diversi colori al seguente link:  www.sukhi.it/collezioni/tappeti-di-palline.html .  Io ho optato per un bel grigio intenso, amo il contrasto con il bianco della porcellana.

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Prima di acquistare da Sukhi, però, dovete sapere una cosa. Ci saranno delle artigiane che prenderanno il vostro ordine e lo realizzeranno proprio per voi. I miei sottobicchieri, ad esempio, sono arrivati con la firma di chi li ha realizzati. E’ una garanzia che accompagna il prodotto handmade e sapete una cosa? non c’è da stupirsi di tanta trasparenza, perchè il marchio Sukhi, come vi dicevo,  ha un vero e proprio impatto sociale. L’azienda fa in modo che i suoi artigiani in Nepal, India, Turchia e Marocco vengano trattati equamente e che le loro condizioni di lavoro siano dignitose, garantendo al tempo stesso l’alta qualità dei prodotti finali.

Lavorando direttamente con gli artigiani, Sukhi, vi permetterà di personalizzare i vostri prodotti al 100%, dai colori al design… Una favola per le arredatrici seriali! 😏

La proposta del Semenzaio: siete alla ricerca del tappeto dei vostri sogni? Ho quello che fa per voi, cercate nella sezione “BeniOurain” di Sukhi, troverete tantissimi tappeti da fine del mondo, di qualità, morbidi e neutri, che si adattano sia ad un arredamento raw ed etnico sia a case moderne e nordiche… (“Naima” è in assoluto il mio preferito!).

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In lingua Nepali “Sukhi” significa “felice”. E credo che in questa parola possa racchiudersi la storia di questa azienda e dei suoi artigiani straordinari.

Vi lascio il link ad un bellissimo video che vi spiegherà meglio come vengono realizzati i tappeti in palline di lana.

 

 

Le mete più insolite e originali – Stoccolma

Era da diverso tempo che desideravo visitare Stoccolma, una città ricca di particolari e luoghi da scoprire  perdendosi tra casette colorate, canali, negozietti nordici…

Tra i miei compagni di avventura, la mamma. A volte penso che una delle più grandi fortune è di avere persone che, come lei, condividono con me una grande passione, che riescano a vedere e ad apprezzare le cose con gli stessi miei occhi ma con sfumature diverse..

Prima di iniziare questo bellissimo viaggio avevo preparato una selezione dei posti da visitare, da quelli più turistici, alle chicche nascoste.. quando riesco a scovarle mi danno sempre grandi soddisfazioni! Internet è il posto ideale dove poter trarre ispirazione. Faccio tanta ricerca prima di partire così da riuscire a scovare i segreti dei posti un po’ fuori dal solito giro turistico.

Così ho scoperto che Stoccolma non è fatta solo di grandi monumenti, musei e canali. Stoccolma è anche una città decisamente green (per questo l’ho amata tanto). Passeggiando per le strade e i parchi capita infatti di imbattersi in serre-bistrot da fine del mondo: due fra tutte, Rosendals Garden e Gamla Orangeriet Bergianska.

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Rosendals Garden
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Gamla Orangeriet Bergianska

 

Queste serre sono il paradiso per gli amanti dei fiori, vi consiglio di passare per l’ora di pranzo, ci sono coloratissimi buffet preparati con la frutta e verdura coltivati da loro. Questo, per me, è un bellissimo modo per respirare la vera essenza di Stoccolma.

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Carl Eldhs Museum

Altra scoperta meravigliosa è stata l’originale atelier in legno che si trova a Bellevue Park, dove sono conservate la sculture di Carl Eldhs, uno tra i più grandi scultori svedesi. Qui, circondati da centinaia di sculture in gesso, sembra di essere tornati indietro nel tempo. Il museo è davvero unico e accogliente, una vera chicca… ma c’è di più! all’uscita trovate un bar in stile “English Old School”, qui servono the e caffè accompagnati da buffet di torte squisite… Per un paio d’ore mi è sembrato davvero di trovarmi in un’altra epoca!

Vi consiglio di dedicare almeno mezza giornata a perdervi tra le stradine di Gamla Stan, la parte vecchia di Stoccolma. Qui troverete le famosissime case colorate, il museo dei premi Nobel (interessante e molto ben organizzato) e i negozi di souvenirs con i prodotti tipici Svedesi… come i Dala Horse 🐴

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Ho avuto la fortuna di trovare tre bellissime giornate di sole che hanno reso davvero piacevole visitare la città a piedi.. anche se i modi per muoversi a Stoccolma sono davvero molti. In bici, in assoluto il modo più bello e coinvolgente. Come sapete l’organizzazione delle piste ciclabili è sorprendente. Poi ci sono i tour in barca, che propongono vari tour tra i fiordi… Ma se dovesse andarvi “male” e trovare pioggia non disperate, la Metro serve bene tutta la zona e potrete visitare le stazioni che sono delle vere e proprie opere d’arte. Trovate qui alcune tra le più belle.

Altri due suggerimenti originali su “come muoversi a Stoccolma“, sentite qui: Il primo è il Tour sui tetti  dove potrete godervi la vista della città insieme ad una bella dose di sana adrenalina! il secondo è il “Ghost tour“, degli storyteller vi racconteranno leggende e fatti storici realmente accaduti che riguardano la parte vecchia della città, un modo curioso e affascinante (ok, forse anche un po’ creepy) di muoversi per le strade di Gamla Stan.

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Poi si, ci sono anche tutte le mete turistiche che vale davvero la pena visitare, come Il Museo Nobel, che vi accennavo prima. Il Municipio, con visita guidata, dove potrete ammirare la Sala Blu, qui viene servito il banchetto in occasione delle cerimonie del premio Nobel, la Sala Oro… quella del Principe…  Il museo Fotografiska, che è stata un’altra bella scoperta. In questo periodo sono esposti i lavori di Ellen Von Unwerth, sempre sfacciati e provocatori legati alle fotografie di moda e ai ritratti di personaggi femminili famosi.

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E questi siamo noi, a fine vacanza… dopo chilometri a piedi tra le strade di Stoccolma, con gli occhi pieni di bellezza e tanti bei ricordi nel cuore!

Non mi sono dimenticata.. trovate lo shopping tour qui!  🙃